Progetto per l’agricoltura sostenibile in Abruzzo

E a Veterinaria si chiude l’esercitazione di cucina d’emergenza con un concorso tra gli chef
TERAMO. Agricoltura e alimentazione: due fronti sui quali l'università di Teramo marcia spedita con uno sguardo ampio e di prospettiva. Le ultime iniziative messe in campo da UniTe tornano a dimostrarlo, ribadendo come l'ateneo svolga un ruolo centrale nel territorio abruzzese in termini di ricerca, innovazione e collaborazione. La giornata di ieri ha visto due appuntamenti importanti snodarsi fra il campus di Coste Sant'Agostino e la facoltà di Veterinaria di Piano d'Accio.
IL PROGETTO. Nell'aula tesi del polo Silvio Spaventa è stato presentato un progetto di ricerca triennale sugli strumenti normativi e amministrativi della Regione in materia di agricoltura sostenibile nella prospettiva della transizione ecologica ed energetica. Un progetto che guarda all'Europa per far crescere l'Abruzzo all'interno delle risorse specifiche che il Pnrr dedica all'agricoltura sostenibile. Il progetto vedrà impegnato Omar Makimov Pallotta, ricercatore selezionato da UniTe, sotto la supervisione scientifica del professore di diritto costituzionale Enzo Di Salvatore, e si avvale della collaborazione del dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, del Comune di Tortoreto e dell’Agena. Fra i partner, l’associazione Aria Food e l’azienda agricola Terra di Ea. La ricerca «mira a studiare le agroenergie e la filiera agroalimentare corta: poi il progetto sarà presentato alla Regione che lo approverà con legge e preparerà un pacchetto di azioni amministrative per i comuni che dovranno concretizzarlo», ha spiegato Di Salvatore che ha illustrato il progetto con Pallotta alla presenza del vice presidente regionale Emanuele Imprudente, del presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, del presidente di Agena Francesco Marconi e del presidente di Aria Valerio Di Mattia.
ALIMENTAZIONE. Sempre ieri, alla facoltà di Veterinaria, si è svolta invece un’esercitazione con allestimento di cucine da campo – messe a disposizione dall’Esercito – e preparazione di pasti, a chiusura delle giornate di studio dedicate a "Sicurezza alimentare e nutrizione nelle emergenze". Ad intervenire sono stati il maggiore del 9° Reggimento alpini Pasquale Marrese e il giornalista enogastronomico Giovanni Angelucci. All’esercitazione è stato abbinato il primo evento gastroemergenziale in Italia: cinque coppie di chef e aiuto chef, operatori di Protezione civile, si sono cimentati nel cucinare in 20 minuti un piatto scelto dai giudici che hanno infine assegnato la vittoria a Paolo Rencrica e Giovanni Ferrauto dell’Anpas Abruzzo.
Veronica Marcattili
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