Progetto per salvare il fratino, nel 2020 censiti 43 nidi

1 Novembre 2020

PINETO. Nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri a Pescara è stato fatto il punto sull’annuale stagione del Salvafratino Abruzzo, il progetto di volontariato promosso dall’area marina...

PINETO. Nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri a Pescara è stato fatto il punto sull’annuale stagione del Salvafratino Abruzzo, il progetto di volontariato promosso dall’area marina protetta “Torre del Cerrano” e dal Wwf. Il blocco della circolazione dalla metà di marzo a causa delle disposizioni nazionali e regionali per fronteggiare l’emergenza Covid ha di fatto reso più difficile il monitoraggio per i volontari che, non potendo uscire, non hanno potuto individuare e seguire i nidi in particolare nella prima fase della stagione fino al mese di maggio. Si è potuto contaresulla collaborazione della guardia costiera che, in sicurezza, ha accompagnato un numero ristretto di volontari in uscite sul campo anche durante la fase di chiusura. I dati 2020, sistematizzati dall’ornitologo Stefano De Ritis, referente scientifico del progetto, sono in linea con quelli degli anni precedenti: nel 2020 in Abruzzo sono stati censiti 43 nidi (lo stesso numero del 2019), 29 all’interno di aree naturali protette e 14 al di fuori. Ben 16 nidi nella riserva regionale del Borsacchio a Roseto, 13 a Pineto nell’area marina Torre di Cerrano, 9 ad Ortona in zona Foro, 3 a Giulianova e 2 ad Alba.