Progetto per scuole antisismiche

7 Marzo 2018

Contatti fra il Pd e l’energy manager Pompetti per sfruttare finanziamenti ad hoc

ROSETO. Scuole nuove, antisismiche, a energia quasi zero e a costi molto bassi. È la proposta avanzata da un professionista rosetano, Marco Pompetti, all’amministrazione comunale. Molti edifici scolastici del territorio, infatti, sono datati e nessuno è antisismico. «La scorsa settimana mi ha chiamato Simone Aloisi, segretario comunale del Pd», dice Pompetti, «per parlare della partnership tra Anci e Gse che avevo segnalato su Facebook. Certamente quando ci incontreremo avremo modo di approfondire anche questa tematica».
La riqualificazione energetica di una scuola pubblica può beneficiare del contributo a fondo perduto del “conto termico” (incentiva interventi per l'incremento dell'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per edifici) e l’incentivo riconosciuto a un intervento a energia quasi zero consente la demolizione del vecchio immobile e la sua ricostruzione ex novo, anche in un sito diverso. «E' possibile richiedere un anticipo sull'incentivo del 65% dell'investimento prima o durante la realizzazione dei lavori», precisa Pompetti, «oppure fare domanda per l'intero ammontare a fine lavori. Il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente dell'ente che ne fa richiesta, entro due mesi dalla sottoscrizione del contratto con il Gse».
Ci sarebbe da coprire però il resto delle spese, ossia il 35%, ma anche per questo, l’energy manager rosetano che collabora con il Gse, offre una soluzione. «Gli incentivi del conto termico sono cumulabili con tutti gli altri incentivi di natura comunale, regionale, statale e anche europea, fino al 100% di copertura delle spese ammissibili», spiega Pompetti, «inoltre la scadenza per la presentazione delle domande per gli interventi di efficientamento energetico delle scuole è stata prorogata al 30 giugno 2018, e il Miur, nell'ambito del piano operativo nazionale, stanzia per il periodo 2014-2020 800 milioni per laboratori, attrezzature e edilizia scolastica». Molte regioni stanno dedicando alla riqualificazione delle scuole parte dei fondi piani operativi regionali Fesr. «I mutui agevolati della Banca europea degli investimenti e di Cassa depositi e prestiti si possono integrare con il conto termico», continua Pompetti, «prosegue inoltre l'operazione ‘Sbloccascuole’ che libera 480 milioni di euro dai vincoli di bilancio per Comuni, Province e città per interventi di edilizia scolastica e per la realizzazione di nuove scuole. Il progetto è ardito ma certamente fattibile». (l.v.)
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