Progetto sicurezza con 400 imprese
Iniziativa di Inail e Ance: meno infortuni, ma in Abruzzo record di morti bianche
TERAMO. Diminuiscono gli infortuni sul lavoro, complice anche la crisi occupazionale, mentre aumentano le richieste di riconoscimento di malattie professionali: l’Abruzzo segue l’andamento nazionale, nella buona come nella cattiva sorte, tuttavia conserva un preoccupante primato per il numero di morti bianche. La soluzione per Inail regionale e Ance Teramo è una diffusione capillare della cultura della sicurezza e di un’ottica di rete nel rispetto delle competenze.
I dati sono emersi ieri mattina in una conferenza stampa convocata dai due enti al fine di rendere noti i risultati di un progetto biennale che ha coinvolto 400 imprese teramane in un programma strategico per la sicurezza in edilizia.
L’iniziativa ha portato, tra l'altro, alla creazione di un centro di educazione alla sicurezza a Colleranesco di Giulianova – un vero e proprio cantiere didattico, il primo istituito sul territorio provincialen – e i risultati saranno presentata alla camera, il 16 luglio, come esempio di buona pratica, alla presenza del sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, del’ex ministro dellavoro Maurizio Sacconi e del parlamentare teramano Giulio Sottanelli. Durante la conferenza stampa di ieri il direttore dell’Inail Abruzzo Nicola Negri ha diffuso i numeri locali del rapporto annuale dell'istituto.
«Nel 2014 abbiamo registrato all'incirca 15mila infortuni, con una diminuzione del 5,8% rispetto all'anno precedente, e del 27% in confronto al 2009. Le 29 morti bianche del 2013 sono scese a 26 nel 2014, tuttavia l’Abruzzo rimane tra le regioni con il più alto indice di mortalità in rapporto al numero di addetti», ha spiegato Negri. Il direttore ha inoltre ricordato i 26 milioni di euro messi in campo dall'ente, con contributi in conto capitale, per finanziare l'ammodernamento dei macchinari obsoleti, causa di numerosi incidenti. «Perché Inail», ha affermato, «non significa solo infortuni, ma anche prevenzione e motore per la competitività».
E a questo proposito Negri ha annunciato la sottoscrizione con la Regione Abruzzo di un accordo che permetterà ai lavoratori infortunati di accedere a quelle cure riabilitative che non rientrano nei Lea (i livelli essenziali di assistenza, ossia quelle prestazioni che il servizio sanitario è tenuto a fornire a tutti i cittadini), un accordo che restituirà salute ai lavoratori e di conseguenza competitività alle imprese.
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