Prolungata la mostra dei Celommi

ROSETO. Sarà prolungata fino al 22 agosto la mostra dei pittori Pasquale e Raffaello Celommi, in corso a Montepagano. Sede dell’esposizione è l’antico Palazzo Mezzopreti (anche conosciuto come...
ROSETO. Sarà prolungata fino al 22 agosto la mostra dei pittori Pasquale e Raffaello Celommi, in corso a Montepagano. Sede dell’esposizione è l’antico Palazzo Mezzopreti (anche conosciuto come Palazzo Pangia), a pochi metri di distanza dalla casa natale di Pasquale Celommi. Una sede scelta non a caso visto che Camillo Mezzopreti contribuì all’affermazione del pittore, sostenendone economicamente gli studi e favorendone la committenza. Le opere in esposizione sono 28, tra cui una selezione già in mostra a Villa Paris, anche questa di antica proprietà Mezzopreti fino al marzo scorso, ma non solo. Nel nuovo allestimento infatti sono presentati alcune tele inedite, prima fra tutte Tersicore, copia di un quadro di più vaste dimensioni distrutto o trafugato durante l’ultima guerra.
Per l’occasione l’opera di Raffaello Celommi “Alba sul mare” è stata sottoposta a un lavoro di restyling ed è visibile insieme ad alcuni dipinti di Raffaello, mai esposti. La mostra intende omaggiare il talento dei due artisti proponendo sia i lavori più conosciuti e apprezzati, ma anche le opere inedite. «Roseto s’inchina ancora una volta nel rendere omaggio agli artisti che hanno fatto della bellezza e della forza del simbolismo contadino, un punto di orgoglio della nostra città», ha dichiarato il sindaco Sabatino Di Girolamo, «Celommi è stato ambasciatore di Roseto nel mondo: padre e figlio erano amanti dell’arte in tutte le sue forme e sono vissuti senza mai risparmiarsi nell’impegno per la loro comunità di appartenenza». Raffaello Celommi nel 1924 fu l’ultimo sindaco di Montepagano che poi nel 1927 divenne frazione del Comune di Roseto. La mostra conta su un’esposizione di 12 tele di Pasquale e 16 di Raffaello. «Si tratta di una scelta giudiziosa e ragionata», commenta Di Girolamo, «sintetizzata in un’antologia che mette in evidenza anche quattro opere mai viste nelle precedenti esposizioni. Tra le novità c’è un quadro di grandi dimensioni, “Nel campo di lino”, che presentava distacchi di colore e che è stato restaurato grazie al generoso intervento di una cittadina benemerita rosetana». L’ingresso è libero (orario 18/22).
Federico Centola
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