Promossa l’estate in città: quasi 22mila le presenze

3 Settembre 2021

I numeri del cartellone: 19mila agli eventi, duemila nei siti museali e archeologici L’assessore Filipponi: «Un risultato mai ottenuto in passato, partivamo da zero»

TERAMO. Quasi 22mila presenze in due mesi, duemila delle quali nei siti museali e archeologici della città. È il bilancio di fine estate di Teramo Natura Indomita, il cartellone di eventi che a luglio e ad agosto ha dato il meglio di sé ma che riserva ancora appuntamenti culturali importanti per il mese di settembre. I dati, dunque, non possono definirsi del tutto definitivi, ma il grosso del maxi cartellone è andato in scena.
A tirare le somme è l'assessore agli eventi del Comune di Teramo Antonio Filipponi. «I numeri parlano chiaro: diecimila presenze nel mese di luglio, oltre novemila ad agosto. Un'estate così in città non si è mai vista. E va specificato che si tratta di presenze registrate: di persone, cioè, che hanno acquistato biglietti per gli spettacoli o che hanno prenotato l'accesso agli eventi nell'area concerti e nell'area food del parco fluviale e in piazza Sant'Anna», spiega l'assessore. A questi numeri si aggiungono le duemila presenze che si sono avute, sempre fra luglio e agosto, nei poli culturali della città. In particolare: mille agli scavi di piazza Sant'Anna, altrettante distribuite nei siti di largo Madonna delle Grazie, l'Arca e la Pinacoteca. E proprio la Pinacoteca sembra aver incassato, almeno guardando sul web, un certo favore di pubblico. Diverse le recensioni di chi, in queste settimane, ha fatto un giro fra le opere di Celommi e Melarangelo (per citare alcuni degli artisti esposti) descrivendo poi il museo come un «gioiellino da visitare». La maggior parte dei visitatori dei poli culturali in città ha fra i 31 e i 50 anni, seguono le fasce 51-70 e 19-30. Più della metà degli accessi è stata fatta da persone arrivate da fuori provincia. Un quadro complessivo che Filipponi descrive come altamente positivo: «Abbiamo avviato un percorso di rinascita turistica e culturale importante: la città è vivace, non si può dire il contrario», aggiunge Filipponi.
Eppure qualcuno che dice il contrario c'è. Nei giorni scorsi il consigliere comunale di Italia Viva Giovanni Luzii ha criticato la gestione degli eventi, o meglio la programmazione. Il renziano ha parlato di un centro storico penalizzato, di siti artistici importanti chiusi, di città più piccole come Ascoli Piceno con presenze estive ben più rilevanti di quelle di Teramo. Replica Filipponi: «I paragoni non mi piacciono. Teramo è partita da zero: abbiamo ereditato il nulla sul fronte degli eventi e della promozione. Vorrei ricordare al consigliere che gli interventi sul teatro romano partiranno grazie a questa amministrazione, che si stanno completando i lavori al Castello della Monica e che abbiamo messo in campo una campagna di promozione e comunicazione prima inesistente. Di certo si può fare di meglio, ma se Luzii non si è accorto dei tanti visitatori in città e della differenza che c'è fra l'estate teramana di oggi e quelle del passato, vuol dire che non è stato a Teramo oppure che è in mala fede», conclude Filipponi.
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