Pronta la rivoluzione della Asl: resta un solo centro vaccinale

Il direttore generale Di Giosia: «Prevista la chiusura di tutti e cinque gli attuali hub del Teramano Ne aprirà uno nuovo fuori dal capoluogo, ma dosi anche al Mazzini e nel camper in giro per i paesi»
TERAMO. La Asl rivoluziona la campagna vaccinale anti-Covid in provincia per la prossima fase. Sono infatti destinati a chiudere i battenti nelle prossime settimane tutti e cinque gli hub del territorio - non solo quindi quello di Teramo città ospitato nel campus universitario come già annunciato - per lasciare spazio a un nuovo grande centro vaccinale per tutta la provincia. Ma la campagna sarà comunque diffusa sul territorio: dosi si potranno ricevere nelle farmacie e negli ambulatori dei medici di famiglia che aderiscono, ma anche nel camper della Asl che continuerà a viaggiare tra i paesi e pure nell’ospedale Mazzini di Teramo, dove sarà riconvertita per questo la sala convegni del secondo lotto.
Questo è quanto deciso negli ultimi giorni dal direttore generale dell’azienda sanitaria Maurizio Di Giosia, che conferma le indiscrezioni, ma non vuole offrire dettagli sul nuovo grande centro vaccinale la cui apertura è prevista per le prossime settimane. «Stiamo definendo la pratica con la Provincia di Teramo proprietaria dei locali che abbiamo individuato, non c’è ancora nulla di definitivo. L’hub dovrebbe quindi essere aperto fuori da Teramo, in un comune e in una posizione baricentrica rispetto al territorio del Teramano».
Con queste parole, quindi, anche la Asl, dopo l’Università, conferma definitivamente la chiusura del grande hub nel campus dell’ateneo a Colleparco, inaugurato ad aprile dal ministro della Salute Roberto Speranza. La convenzione tra i due enti scade infatti il 30 settembre, mentre il 4 ottobre quelle aule dovranno tornare a ospitare le lezioni in presenza delle facoltà di Scienze della comunicazione e di Scienze politiche. Nel dibattito delle ultime settimane, anche il sindaco teramano Gianguido D’Alberto si è reso pubblicamente disponibile a trovare una sede alternativa per l’hub,a partire da Ipogeo e palazzetti dello sport.
La vera novità è che chiuderanno anche quei centri periferici che hanno prodotto i grandi numeri della vaccinazione nel Teramano: quelli di Giulianova, Colonnella, Montefino e Atri.
In realtà, come ricorda Di Giosia, si tratta di una via già segnata da tempo dalle indicazioni nazionali che vogliono il trasferimento della campagna di vaccinazione dagli hub verso farmacie e ambulatori dei medici di famiglia. È però la necessità di individuare strutture di supporto, anche in previsione di una possibile terza dose del vaccinazione e quindi del ritorno a grandi numeri della campagna, a costringere le aziende sanitarie a prevedere una nuova organizzazione sul territorio. La Asl teramana ha quindi optato per il grande hub centrale, per la sala convegni dell’ospedale Mazzini e per il camper, quest’ultimo già sperimentato con successo sia nei paesi di montagna che sulla costa.
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