Pronte le ecoisole per 11mila teramani

Dal 1° ottobre la raccolta cambia per le frazioni e Colleatterrato Alto: ogni famiglia dovrà attivare una tessera sanitaria
TERAMO. Il 1° ottobre, per le frazioni e Colleatterrato Alto, partirà il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che vedrà il sistema del porta a porta integrato con le ecoisole. Ecoisole che sono già state richieste a gran voce anche dalla maggioranza dei quartieri del centro storico e che oltre alla rimodulazione del porta a porta, con meno passaggi, porteranno tra le varie novità quella legata specificamente alla raccolta dell'indifferenziato, che sarà effettuata una volta ogni 15 giorni per un totale di 26 passaggi all’anno (da intendersi complessivamente tra conferimenti all'ecoisola e con mastello). Un cambiamento, quello sull'indifferenziato, che dal nuovo anno interesserà tutte le utenze. Questo con l'obiettivo di diminuire la quantità di rifiuto che finisce in discarica e che si accompagnerà, una volta, terminata la sperimentazione, all'introduzione della tariffa puntuale.
Ad annunciare le modifiche al servizio di igiene urbana il sindaco Gianguido D'Alberto, l'assessore all'ambiente Martina Maranella e Pierandrea Giosuè e Rita Di Ferdinando della Team. «Dal primo ottobre partiremo con le ecoisole», ha spiegato Maranella, «e sarà dunque necessario per i cittadini interessati utilizzare i nuovi mastelli in dotazione e attivare la tessera sanitaria. Invitiamo per questo chi non l'ha già fatto a ritirare i mastelli e attivare la tessera prima dell'avvio del servizio. In questa fase le ecoisole saranno 11 e serviranno le diverse frazioni, dove resterà comunque il porta a porta anche se con una minore frequenza di passaggi per il ritiro, visto che nelle ecoisole si potrà conferire tutti i giorni 24 ore su 24. L'unico vero cambiamento interesserà l'indifferenziato, che avrà un mastello "taggato" con l'identificativo dell'utenza, e che passerà ogni 15 giorni». E se al momento non ci saranno sanzioni o aggravi di spesa per chi, tra mastelli ed ecoisola, effettuerà più del numero stabilito di conferimenti per l'indifferenziato, con la tariffa puntuale «chi più inquinerà pagherà di più». «Resteranno ovviamente i servizi a chiamata», ha aggiunto l'assessore, «e quello relativo ai pannolini e pannoloni, per i quali saranno consegnati appositi sacchi».
Intanto per i cittadini delle frazioni, interessate dalla sperimentazione, ci sarà fin da subito uno sconto del 30 per cento sulla parte variabile della tariffa. Un'agevolazione importante, anche perché al momento la rimodulazione del servizio con le ecoisole (ce ne saranno anche sei in centro per le attività ad alta produzione di rifiuti) interesserà 5mila utenze domestiche e 100 non domestiche, per un totale di 11mila abitanti. E che questa sia la strada giusta, secondo l'amministrazione, lo conferma il risultato raggiunto con le ecoisole in via Capuani e lungo il parco fluviale, che hanno fatto registrare l'86% di differenziata. Percentuale decisamente superiore a quella su cui si attesta attualmente il comune di Teramo, che non raggiunge il 65% di differenziata. «Il nostro obiettivo è sia quello di un incremento della differenziata», ha detto D'Alberto, «sia di ridurre ancora i costi della tariffa in quanto in questi anni i cittadini, per una gestione politica scellerata della società, hanno pagato troppo».
Per conferire nelle ecoisole i cittadini dovranno prima introdurre nell'apposita bocchetta la tessera sanitaria, che identifica il nucleo familiare, e ogni ecoisola sarà dotata di piccoli contenitori aperti a tutti per il conferimento di pile usate, farmaci scaduti e piccoli elettrodomestici.
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