Pronti 300mila euro per riaprire il duomo

2 Marzo 2018

Atri, la Regione ha assegnato i fondi ministeriali da destinare ai lavori post sisma. Ora manca l’appalto

ATRI. Stanziati 300mila euro per la messa in sicurezza della cattedrale di Atri. L’annuncio è arrivato dopo l’ultima conferenza regionale dei servizi che si tenuta mercoledì negli uffici del genio civile a Teramo Obiettivo dell’incontro era proprio di sbloccare i fondi per avviare gli interventi relativi alla sistemazione del duomo, chiuso dopo i terremoti tra fine 2016 e inizio 2017 che hanno provocato il crollo di alcuni calcinacci dalle arcate laterali.
Alla riunione hanno partecipato, oltre alla Regione, i tecnici designati dal parroco don Giuseppe Bonomo, quelli nominati dalla curia, il sindaco di Gabriele Astolfi, nonché funzionari del genio civile e della sovraintendenza che ha dato parere favorevole. «La pratica si sta sbloccando», afferma il parroco della cattedrale atriana, «ora si dovrà chiudere l’istruttoria per iniziare i lavori e la curia dovrà indire una gara d’appalto per l’individuazione della ditta a cui affidarli». Dono Giuseppe Bonomo non si pronuncia sui tempi di riapertura del duomo, ma auspica che questo avvenga prima della prossima estate. «In una previsione ottimistica», afferma, «i lavori dovrebbero essere conclusi nel giro di due o tre mesi». Dalla curia, comunque, arriveranno subito i 40mila euro necessarie alle prime opere di messa in sicurezza. La celebrazione delle messe intanto continuerà la domenica nella chiesa auditorium di Sant’Agostino. Il primo cittadino atriano commenta con ottimismo la prossima riapertura del duomo. «La Regione ha stanziato i fondi provenienti dal ministero in favore della curia che seguirà la progettazione e l’appalto», sottolinea, «credo che in primavera la cattedrale possa riaprire le sue porte ai tanti turisti che la considerano un monumento importante sotto l’aspetto del culto ma anche artistico culturale». (d.f.)
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