Pronti a partire i lavori del biodigestore

9 Settembre 2020

La società proponente dopo aver vinto al Tar vuole avviarli entro ottobre anche se il Comune ricorre al Consiglio di Stato

MOSCIANO. Al via la realizzazione del biodigestore nella zona di Mosciano Stazione, tra la statale 80 e il Tordino. Superati gli ostacoli legali frapposti dai ricorsi al Tar promossi da tre aziende del gruppo Beccaceci e dal Comune di Mosciano, la società Ctip Blu srl ha deciso di imboccare la strada del “fare” dopo anni di fermo dovuti ad aspetti burocratici e non solo. L’azienda, con sede a Milano in via Montenapoleone, come più volte ribadito in diverse occasioni, ha ottenuto tutti i permessi per realizzare sul territorio moscianese un impianto di biodigestione per la produzione di gas metano. Si tratta di un investimento da 12 milioni di euro. I tecnici della società stanno preparando gli ultimi carteggi per l’approntamento del cantiere. Passerà poco più di un mese e poi i lavori avranno inizio. La previsione per la loro ultimazione è di circa un anno. Alberto Mansueti, responsabile della società, sempre molto riservato, preferisce non parlare del progetto affermando che tutte le informazioni saranno rese note a tempo debito. Ad ogni buon conto, si è appreso che le varie autorizzazioni sono state acquisite e l’investimento produttivo è stato ratificato dalla recentemente sentenza del Tribunale amministrativo regionale ponendo fine ad una querelle infinita.
Il biodigestore sorgerà su un’area complessiva di 26mila metri quadri di cui solo circa 10mila saranno utilizzati come ingombro dell’impianto tecnologico. È prevista una forza lavoro diretta di circa 15 persone fin dall’inizio dell’attività, comprendenti tecnici e maestranze varie. Con l’indotto il livello di occupazione dovrebbe raddoppiare. In merito alle volontà contrarie alla realizzazione del biodigestore, va ricordato che all’inizio furono costituiti addirittura due comitati cittadini per contrastarne l’iter. Strada facendo lo spirito di contrarietà è andato sempre più affievolendosi fino a scomparire quasi del tutto. Unica voce di dissenso è rimasta quella dell’amministrazione comunale che lo scorso 6 agosto, con i voti della maggioranza e di quello di Nadia Baldini, formalmente all’opposizione con la lista Obiettivo Mosciano, ha approvato in consiglio comunale un emendamento con cui è stata espressa la volontà di ricorrere in secondo grado al Consiglio di Stato per cercare di ribaltare la sentenza del Tar Abruzzo. Da una parte, dunque, c’è la Ctip Blu srl che ha voglia di andare avanti in tempi stretti, avviando il cantiere, e dall’altra il Comune di Mosciano che vuole cercare fino in fondo di contrastare la realizzazione dell’impianto.
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