Pronto il documento anti-crisi di Confindustria e sindacati

Le parti sociali chiedono alla politica un massiccio intervento sulle infrastrutture (strade e ferrovie) e lo sviluppo di servizi basati sull’intelligenza artificiale: «Finora questa progettualità è mancata»
TERAMO. Se a fronte della crisi economica che attanaglia da anni la provincia di Teramo la politica sembra totalmente assente, a mettere in campo proposte e idee per il rilancio del territorio sono, con un documento congiunto in cui elencano tutta una serie di interventi ritenuti essenziali e sui quali chiedono impegni concreti da parte delle istituzioni, sindacati e Confindustria.
INFRASTRUTTURE E SERVIZI. Tra le priorità indicate dal presidente dell'associazione imprenditoriale Cesare Zippilli e dai segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil, e Ugl c'è innanzitutto quella di un massiccio intervento infrastrutturale, con la realizzazione dell'alta velocità sulla dorsale adriatica e un collegamento sempre ad alta velocità tra Roma, Teramo e Pescara (rispetto al quale Confindustria ha un'idea progettuale alternativa a quella del collegamento Pescara-Roma), la realizzazione della Pedemontana Pescara-Teramo e il completamento della Pedemontana Abruzzo-Marche, il rilancio di alcuni progetti come la tratta ferroviaria Teramo-L'Aquila e la realizzazione di una strada di collegamento tra Isola del Gran Sasso e Prati di Tivo. Sul tavolo anche la necessità si un ammodernamento delle reti idriche e la rivisitazione della Zes con un'accelerazione della sua entrata a regime. «Noi rappresentiamo l'economia reale: le imprese e il lavoro», ha detto Zippilli, «e riteniamo che per risollevarci abbiamo necessità di fare delle proposte che vogliamo portare all'attenzione della parte politica, che poi ha la responsabilità di tradurle in iniziative concrete».
RETI IMMATERIALI. Uno sviluppo quello di cui parlano sindacati e Confindustria, in un'inedita sinergia, che non può non passare anche per il potenziamento delle reti immateriali, come lo sviluppo della banda larga attraverso dorsali interconnesse di fibra ottica. Le parole d'ordine, per le parti sociali, sono lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi basati sull'intelligenza artificiale. Tra le altre misure il documento elenca poi l'adozione di provvedimenti straordinari per la semplificazione amministrativa, il rafforzamento del sistema di istruzione e formazione, la previsione di incentivi per favorire nuovi investimenti in innovazione e ricerca, investimenti pubblici e privati nel settore della "Green economy" e in quelli ad alta rilevanza sociale come sanità e istruzione per creare nuova occupazione, soprattutto femminile e giovanile. «La situazione della provincia è grave ma quello che siamo riusciti a fare è dimostrare un grande senso di responsabilità», ha commentato Fabio Benintendi, «perché questo periodo drammatico ci consegna anche delle grandi opportunità in termini di fondi che dovranno arrivare e il nostro documento tiene conto proprio di questo». Un percorso che, come evidenziato da Fabrizio Truono, i sindacati stanno portando avanti da tempo. «Il ricorso agli ammortizzatori sociali sta diventando insostenibile», ha evidenziato, «noi abbiamo analizzato questa situazione e cercato delle soluzioni».
IL RICHIAMO ALLA POLITICA. «A parte qualche iniziativa manca ad oggi una progettualità chiara da parte della politica», ha commentato Giovanni Timoteo, «già la scorsa settimana avevamo invitato i rappresenti politici regionali e i parlamentari a un incontro per presentare in anteprima questo documento, ma dobbiamo dire che c'è stata purtroppo una risposta minima. Ci siamo comunque ripromessi di rifarlo sabato prossimo e crediamo che le forze politiche debbano sentire come imperativa la necessità di starci».
L'ALLARME SOCIALE. La crisi economica e l'emergenza Covid rischiano di avere un impatto sociale devastante. È quanto emerge da uno studio condotto dall'Ugl Teramo con alcuni psicologi. «Dobbiamo parlare di lavoro ma non possiamo assolutamente dimenticare il problema sociale che sta crescendo sul territorio», ha detto Emidio Angelini, «in provincia c'è un aumento del 12% della popolazione che ricorre agli psicologi perché chi era solo prima adesso si sente ancora più solo e chi non lo era perché viveva in un ambito familiare, come i nonni, lo è diventato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

