Pronto soccorso, attese infinite anche per gli accessi ingiustificati

Lunedì è stato il caos, una cittadina: «Alle 13.30 davanti a me almeno 40 persone». Il sindaco precisa: «La Asl dice che qui ci sono i tempi d’attesa minori. Chi non ha vere urgenze vada alla guardia medica»
GIULIANOVA. Momenti di caos al pronto soccorso di Giulianova. In questo periodo, infatti, aumenta la fruizione data la presenza dei turisti, ma il personale è sempre quello, e di conseguenza i tempi di attesa si allungano visibilmente. Spesso, però, molti utenti si presentano al pronto soccorso per piccole escoriazioni o semplici mal di gola, casi che potrebbero essere risolti rivolgendosi alla guardia medica, evitando così di allungare la fila con i codici verdi.
Lunedì mattina la situazione stava sfuggendo di mano (sabato e domenica in pochi vanno al pronto soccorso, spesso accade che in tanti si presentino il lunedì), come testimonia una cittadina rosetana, Ilaria Savini. «Erano le 13.30 e in fila c’erano almeno 40 persone», racconta Savini, «sono entrata e ho chiesto di prendere il mio nominativo. Mi ha risposto una povera infermiera all’accettazione, dicendomi che era appena arrivata una persona con infarto e che dovevo aspettare. Ho chiesto allora cosa avrei dovuto aspettare se almeno 30 persone erano già sedute per essere visitate. Ho alzato un po’ la voce chiedendo chi era il primo in fila per il triage, perché dovevo almeno avvisare le mie figlie per dire loro se e quando rientravo a casa, e che stavo lì al pronto soccorso. Anche io stavo male e avevo necessità di essere almeno visitata». Savini accusa la politica sulla gestione di ospedali e pronto soccorso: «Avete privatizzato la sanità pubblica, avete permesso a molti di fare le loro visite private in ospedale, e permettete che un signore di 80 anni si arrabbi e porti via la moglie, visibilmente malata e provata da sette ore di sala di aspetto», aggiunge Savini, «credo che le responsabilità siano diverse, a partire dalla politica, destra e sinistra. Aspetto risposte su questa situazione».
Il sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, è consapevole della carenza di personale e del fatto che in estate aumentano gli utenti, anche perché Giulianova è l’unico pronto soccorso sulla costa teramana. «Dal report annuale, comunque», precisa Costantini, «il pronto soccorso di Giulianova, tra i quattro della provincia (gli altri sono a Teramo, Atri e Sant’Omero), è quello che ha i tempi di attesa minori. Ringrazio tutti i medici del pronto soccorso che, nonostante la carenza di personale, fanno un lavoro immane. Invito comunque gli utenti che non hanno urgenze di usufruire della guardia medica per alleggerire le file».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

