Pronto soccorso, ferie bloccate per riaprire l’osservazione breve

Lo annuncia il primario e la Cgil accusa: «È un ricatto, il personale ormai non ce la fa più» Per tamponare l’emergenza estiva il manager Rolleri pensa ad assunzioni per due-tre mesi
TERAMO. La coperta resta corta, alla Asl. Semmai qualcuno se ne fosse dimenticato, quello che è accaduto lunedì sera durante la trattativa sindacale sulle ferie estive del personale gli ha rinfrescato brutalmente la memoria. Durante l’incontro il primario del pronto soccorso, Rita Rossi, ha fatto arrivare al capo del personale della Asl, Maurizio Di Giosia, una e-mail che recitava, in sintesi: «Riapro i letti dell’osservazione breve, ma posso farlo solo cancellando le ferie al personale». La questione è quella che sta facendo discutere da giorni: lunedì 16 giugno la Rossi ha chiuso l’osservazione breve perché il personale del pronto soccorso ha cominciato a fare le ferie estive. I sindacati, in particolare la Cgil, hanno giudicato il taglio di quei posti letto inaccettabile. Ma ancora più inaccettabile appare alla Cgil il dietrofront del primario. Nunzio Algenj ci va giù duro: «Non si può accettare questa intimidazione, è un ricatto bello e buono. Tra il personale del pronto soccorso già nove persone, provate da durissimi mesi di lavoro, avevano fatto richiesta di ferie. È evidente che il personale non ce la fa più. Il rischio, bloccando le ferie, è che tolgano a tutti la voglia di lavorare, ma anche che qualcuno, stremato, per riposarsi sia costretto a mettersi in malattia. Noi comunque», continua Algenj, «non accusiamo solo Rita Rossi, che da un anno chiede più personale, ma i vertici dell’azienda. A maggio il sindacato Nursind aveva detto di aver ricevuto assicurazioni dal direttore generale Paolo Rolleri sul fatto che non ci sarebbero stati problemi per far fare le ferie al personale. Invece oggi problemi per farle ci sono non solo al pronto soccorso, ma in molti reparti. La verità è una sola: bisogna che la Asl assuma infermieri».
Ma le famose 429 assunzioni avallate dalla giunta regionale Chiodi e annunciate mesi fa da Rolleri, che fine hanno fatto? «Rolleri», dice ancora Algenj, «sostiene che il nuovo governatore della Regione D’Alfonso deve autorizzarle. Sarà così, ma fino ad oggi ci sono stati gli altri... Anzi, politici di spicco di quell’area continuano anche in questi giorni a frequentare gli uffici della Asl, chissà per fare cosa».
Il segretario provinciale della Cgil Funzione pubblica, Amedeo Marcattili, rivela che la direzione generale, in attesa del via libera alle assunzioni, ha un piano per tamponare l’emergenza estiva. «Entro oggi», dice Marcattili, «Rolleri deve dirci quanto personale serve per evitare accorpamenti di reparti e chiusure di servizi. Il manager dice che c’è la possibilità di assunzioni per due-tre mesi tramite un’agenzia interinale. Per tamponare può anche andar bene, ma comunque servono le assunzioni a tempo indeterminato. La coperta è troppo corta».(d.v.)
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