Pronto soccorso, non si trovano medici

26 Luglio 2018

Il concorso va deserto e all’avviso per un tempo determinato si presenta un solo candidato, ma è già in servizio

TERAMO. Medici cercasi disperatamente. Potrebbe essere il titolo di un film girato alla Asl di Teramo. L’ultimo episodio riguarda il pronto soccorso. Il direttore generale Roberto Fagnano ha pubblicato ieri sull’albo aziendale una delibera in cui si prende atto, in sostanza, che all’avviso pubblico per un contratto a tempo determinato per medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza ha partecipato un solo medico, peraltro già in forze al pronto soccorso stesso .
Quindi nessun rinforzo reale per il pronto soccorso. E questo non solo per l’estate: è andato infatti praticamente deserto anche il concorso bandito tempo fa per assumere in medico a tempo indeterminato in questa branca specialistica.
«Ha risposto all’avviso pubblico una sola persona che peraltro era già interna: nei fatti è come se non avesse risposto nessuno», conferma il direttore sanitario generale Maria Mattucci, «è un problema, perché non riusciamo ad avere organici idonei nei pronto soccorso. Per questo motivo andiamo avanti con i turni aggiuntivi dei medici che ci sono. A parte carenza come dotazione organica, poi ci sono molte variabili legate alle malattie e alle assenze legate alla legge 104, per cui non riusciamo a coprire le esigenze».
La direttrice sanitaria fa notare anche «che non è un problema solo nostro o solo abruzzese: in Italia c’è carenza di medici specializzati determinate branche come l’anestesia o la pediatria. Se non si aumentano i posti nelle scuole di specializzazione a breve le difficoltà cresceranno».
C’è una novità che forse allevierà, ma solo in parte, il carico di lavoro sui medici dei pronto soccorso. Il 1° agosto inizierà il monitoraggio telematico dei posti letto. In sostanza in tempo reale si saprà quanti posti letto sono disponibili nei reparti legati all’emergenza e all’urgenza, in particolare per le patologie “tempo dipendenti”. Quindi il tempo che prima i medici del Dea perdevano a cercare posti letto liberi, telefonando a destra e a manca, si ridurranno sensibilmente.
«In pronto soccorso ci sarà la cabina di regia che affianca il 118», spiega Mattucci, «la disponibilità di letti in reparti come cardiochirurgia o neurologia si aggiorna di continuo sul computer. Semplificherà l'attività del pronto soccorso».
Ma la carenza di medici resta comunque. «Per i pronto soccorso non ripeteremo il bando domattina», aggiunge la direttrice sanitaria della Asl, «ma lo faremo quando si chiudono gli esami alle scuole di specializzazioni in modo da riuscire a captare i medici appena specializzati. Ci informeremo con le università. Speriamo che ripetendolo, se c'è qualcuno che si specializza a breve giro, lo metteremo dentro».
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