Pronto soccorso, Paolucci e Pepe: «Mancano almeno 15 operatori»

22 Novembre 2022

I consiglieri regionali del Pd evidenziano la sproporzione tra il personale e l’enorme mole di lavoro Stoccata sul progetto del nuovo ospedale: «Non ha senso discutere della sede, non ci sono i soldi»

TERAMO. Carenza di personale, sovraffollamento e sicurezza: sono i tre fronti critici riscontrati dai consiglieri regionali del Pd Silvio Paolucci e Dino Pepe nel corso della visita ispettiva condotta ieri mattina al pronto soccorso dell'ospedale Mazzini di Teramo. Seconda tappa (dopo Giulianova) di un “tour sanitario” che stanno svolgendo in provincia per cogliere emergenze e problematiche «di chi lavora in trincea» ma anche «di chi usufruisce dei servizi sanitari e deve poterlo fare nel miglior modo possibile», ha detto Pepe dopo l'ispezione. La mancanza di medici, infermieri e Oss è l'aspetto apparso prioritario: «Sono almeno 15 le figure professionali che mancano al pronto soccorso, dove il personale a disposizione è costretto a grandi sacrifici: l'impiego di medici da altri reparti e l'incentivo economico per gli straordinari sono vie che si sperimentano ma occorrono interventi più incisivi», ha aggiunto Pepe.
Dai dati a disposizione e dall'ascolto del personale sanitario è emerso anche «l'enorme flusso di accessi che questo reparto deve gestire: 43mila all'anno. Le lunghe liste di attesa sono una concausa: chi deve aspettare mesi per un esame, spesso sceglie di usare il pronto soccorso come “scorciatoia”. Quindi occorre intervenire anche su quel fronte, migliorando la medicina del territorio», hanno aggiunto i consiglieri Pd, che porteranno in Regione due proposte legate al potenziamento dell’Adi (assistenza domiciliare) per chi viene dimesso dall'ospedale e un codice “grigio” per i pazienti anziani (il 30% degli accessi) che arrivano in pronto soccorso, creando un percorso a loro dedicato.
Una battuta Pepe e Paolucci l'hanno riservata anche al nuovo ospedale, definito un «finto problema» poiché «non ci sono i fondi, a parte i 120 milioni stanziati da noi: discutere della sede non ha senso, poiché ad oggi manca ogni tipo di programmazione per questo progetto». (v.m,)