Proposta dei privati per le strisce blu

14 Novembre 2019

Il progetto è stato presentato in Comune. La consigliera del M5S Ciammariconi chiede gli atti: «Serve trasparenza»

TERAMO. C’è la proposta di un privato per i parcheggi a pagamento in centro. Il Comune non l’ha ancora esaminata, per cui al momento non se ne conoscono i termini, ma potrebbe sbloccare la situazione delle strisce blu tutt’ora in gestione prolungata alla Tercoop dopo l’esito nullo della gara indetta dal commissario.
Proprio la mancanza di indicazioni sul project financing recapitato all’ente ha indotto il Movimento 5 stelle a presentare una richiesta agli atti. «Ha uno scopo puramente conoscitivo su una tematica di estrema criticità», spiega la consigliera Pina Ciammariconi, «che ha avuto nel recente passato soluzioni tampone fatte di proroghe a oltranza, senza che le amministrazioni che si sono succedute arrivassero ad una vera e propria risoluzione del problema». L’iniziativa ha dunque lo scopo di conoscere il nome del proponente e il contenuto della proposta. Ciammariconi, nel ribadire che sarebbe preferibile per il Movimento l’attivazione di una gara o comunque di una procedura a evidenza pubblica per il riaffidamento del servizio, auspica da parte degli uffici comunali «massima collaborazione, anche in nome quella trasparenza amministrativa che dovrebbe essere propria di ogni buon governo cittadino».
La richiesta presentata da Ciammariconi fa riferimento anche alla necessità di chiarire il nesso tra il project financing e la gara “ponte” prospettata dalla giunta in una recente delibera d’indirizzo per la gestione temporanea dei parcheggi a pagamento in centro. L’amministrazione ha previsto una formula incentrata sull’assegnazione delle strisce blu per un anno, con l’impiego di 14 operatori e l’installazione di 9 parchimetri, che tra l’altro ha suscitato forti perplessità da parte di Cgil e Cisl per il dimezzamento di fatto del personale attualmente in servizio con la Tercoop. Per la prossima settimana, tra l’altro, è atteso il pronunciamento del Tar sul ricorso presentato dalla coop contro la determina dirigenziale che aveva stabilito l’interruzione dell’affidamento a partire dal 15 giugno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA