Proroga Tari, negozianti delusi «Per noi non è un grande aiuto»

I commercianti insoddisfatti replicano al sindaco che lo ha definito un provvedimento storico L’associazione Assorose: «Il Comune pensi seriamente a progetti concreti per il rilancio del settore»
ROSETO. «Ma quale evento storico? Per noi non è nulla di straordinario, anzi». A sostenerlo è l’associazione commercianti “Assorose” della presidente Annalisa D’Elpidio in merito alla risoluzione urgente, approvata all’unanimità nello scorso consiglio comunale, che prevede la proroga del pagamento della prima rata Tari 2020 al 30 settembre 2020 (e la seconda al 10 dicembre 2020), oltre alla possibilità per le imprese e le famiglie in difficoltà economica di rateizzare il pagamento fino a tre anni.
Un atto giudicato storico dal sindaco Sabatino Di Girolamo e da tutta la sua maggioranza, ma anche dai consiglieri d’opposizione che hanno condiviso il documento. I commercianti prendono atto delle misure sulla fiscalità approvate in consiglio, ma non sono pienamente soddisfatti. «Queste scelte dovevano essere valutate già all’inizio di questa pandemia», si legge nel comunicato di Assorose, «in quanto le previsioni erano già molto negative per l’economia nazionale e non solo. Assorose, preoccupata dell’immobilismo su questioni importanti come le scadenze dei tributi locali, già il 1° aprile aveva inviato una pec all’amministrazione richiedendo interventi urgenti. In assenza i risposte anche a maggio abbiamo risollecitato la questione dei tributi aggiungendo quella dei parcheggi a pagamento che poteva essere uno strumento utile per portare i clienti, alla ripresa, nelle nostre attività anziché nei centri commerciali». Nella pec del 10 maggio i commercianti avevano richiesto al Comune la sospensione dei parcheggi a pagamento fino a 31 agosto, il noleggio di bici elettriche, la navetta gratuita dalle frazioni al centro e una minima programmazione per la stagione estiva 2020, segnata dall’emergenza coronavirus. «Probabilmente non abbiamo tutti gli elementi per fare una critica realistica», continua il comunicato, «ma siamo certi, perché lo viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle, che l’economia ha bisogno di riscontri immediati, perché le scelte tempestive fanno la differenza. Quelle dell’amministrazione non sono state certo tempestive. Una politica concreta si attiva in anticipo e mette in atto strumenti e iniziative prima che i flussi turistici ed economici inizino ad arrivare». Oltre alle pec del 1° aprile e del 10 maggio, i commercianti ne hanno inviata un’altra il 23 giugno nella quale richiedevano iniziative per animare la città e lo shopping. «Ci auguriamo che questa risposta arrivi entro il 2020», conclude il comunicato, «invitiamo maggioranza ed opposizione a mettere da parte i festeggiamenti per questo risultato e sedersi unitamente a lavorare su progetti concreti di rilancio di questa cittadina. Su questi ed altri temi siamo disponibili al confronto e a un contributo propositivo».
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