Prorogato il bando da 56 posti Veleni e polemiche sulla Asl

Arrivano 6mila domande e il server del sistema informatico deputato ad accoglierle va fuori uso Fagnano: obbligatori 30 giorni di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Dubbi di Mercante (M5S)
TERAMO. Finale a sorpresa per il concorso per 56 posti da operatore socio sanitario alla Asl. Gli ultimi tre giorni prima della scadenza dei termini, fissati alla mezzanotte del 17 marzo, il server del sistema informatico deputato a ricevere le domande – che per la prima volta nella storia della Asl di Teramo possono essere presentate solo on line – ha iniziato a fare le bizze. La mattina del 15 si è fermato per alcune ore e la Asl è stata investita da telefonate di protesta di aspiranti candidati provenienti da tutta Italia.
Dopo le rimostranze dei vertici Asl nei confronti dell’azienda che ha fornito il sistema operativo l’intoppo pareva essersi risolto. Ma è stata un’illusione di breve durata: sono ripresi i black out fino al 17, quando per metà della giornata è stato impossibile presentare le domande. Da qui la decisione della Asl di prorogare i termini del bando, per evitare una serie di ricorsi di chi non era riuscito ad inviare il modulo di partecipazione agli 8 concorsi banditi.
Così il direttore generale Roberto Fagnano ha deliberato di «differire il termine di presentazione delle domande di partecipazione alle procedure concorsuali», si legge nella delibera, «al 26 aprile 2016, stante la pubblicazione dell’avviso di differimento concordata con la Gazzetta ufficiale per il 25 marzo 2016». «Le proroghe dei concorsi», spiega il manager, «si fanno secondo il regime legale di pubblicità: dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale devono trascorrere 30 giorni per il termine. Non possiamo dunque fare da soli la comunicazione, nè prorogare i termini per meno giorni. D’altronde nel bando non avevamo previsto che il server potesse andare in tilt, quindi non avevamo previsto una procedura di riserva per questo caso».
La lunga proroga di più di un mese però non convince molti candidati, dei seimila che finora sono riusciti a presentare domanda. Soprattutto quelli della provincia di Teramo fanno notare che «anche su Facebook», si legge in uno dei diversi messaggi arrivati in redazione, «i pareri sono tutti direzionati su allusioni al fatto che due scuole di formazione principali di Teramo (Lu.Sa.Form e Consorform) guarda caso avranno esami proprio in aprile». Quindi tutti coloro che acquisiranno il titolo di Oss, e che prima non avrebbero potuto partecipare al concorso, ora potranno farlo. Anche perchè la Asl non ha pensato di specificare nella delibera della proroga che possono essere ammessi solo coloro che hanno i requisiti al 17 marzo. Per questo molti candidati chiedono chiarezza, annunciando che controlleranno le graduatorie per vedere quanti “novelli” Oss alla fine vinceranno il concorso.
Le proteste arrivano tutte per il concorso da Oss, che è quello che ha un numero di posti in palio e quindi di candidati maggiore, per gli altri i numeri sono minori (un cardiologo, tre psichiatri, un neuropsichiatra infantile, uno specialista in scienze dell’alimentazione, un cardiochirurgo, tre anestesisti e un medico legale).
Dubbi sull’accaduto li esprime anche il consigliere regionale del M5S Riccardo Mercante, secondo cui la proroga «fa sorgere diversi dubbi visto che le motivazioni che ne sono alla base, il verificarsi, cioè, per pochi giorni di taluni disguidi di carattere tecnico nel procedimento di presentazione delle domande, avrebbero suggerito eventualmente una proroga di alcune ore e non certo di 40 giorni. Ritengo quindi necessario che gli organi preposti forniscano spiegazioni più dettagliate al fine di chiarire meglio ciò che è accaduto». Mercante annuncia che segnalerà il caso all’assessore regionale Silvio Paolucci.
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