Proroghe alla Tercoop La Procura: non c’è reato

Il pm chiede di archiviare l’indagine per abuso d’ufficio e appropriazione indebita L’inchiesta è scattata in seguito ad alcuni esposti tra cui quello di Berardini (M5S)
TERAMO. Un anno di indagini tra acquisizione di atti e consulenze per arrivare alla conclusione che tutto si è svolto regolarmente, che non è emerso nessun fatto penalmente rilevante. Dopo 12 mesi la Procura teramana chiede di archiviare l’inchiesta aperta sui parcheggi a pagamento. In particolare nel mirino del sostituto procuratore Davide Rosati era finita la gestione in proroga pluriennale dei parcheggi a pagamento in centro storico alla Tercoop, la cooperativa sociale che si occupa della gestione delle strisce blu.
Investigatori e inquirenti hanno esaminato tutti gli atti partiti dall’affidamento delle strisce blu alla Tercoop, risalente come primo incarico al 1992, fino alla più recente gara per la riassegnazione del servizio avviata durante la gestione commissariale del Comune nel gennaio del 2018. In mezzo 26 anni durante i quali la cooperativa si è vista confermare la gestione a seguito di una decina di gare d’appalto che si sono susseguite fino al 2008, anno in cui si concluse l’ultima procedura di evidenza pubblica. Da quel momento in poi, fino al bando del 2018, il Comune ha replicato una serie di proroghe, finite al centro di reiterate polemiche e contestazioni. Ora, dopo la richiesta di archiviazione fatta dalla Procura, l’ultima parola spetta al gip che dovrà decidere se accogliere o disporre nuove indagini.
L’inchiesta, che aveva ipotizzato i reati di abuso d’ufficio e appropriazione indebita contro ignoti, era nata da attività di indagine svolta dal nucleo di polizia economica e finanziaria della guardia di finanza e da alcuni esposti tra cui quello presentato dell’allora consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, oggi deputato, Fabio Berardini. Nel suo esposto il rappresentante grillino aveva messo nero su bianco il principale motivo di contestazione: la proroga di affidamento del servizio alla Tercoop dal 2012, quando era scaduto l’ultimo contratto derivante da procedura a evidenza pubblica. A colmare questa lacuna ci aveva pensato il commissario prefettizio Luigi Pizzi che, durante la sua attività, aveva dato impulso alla selezione di un nuovo gestore per le strisce blu che introducesse i parcometri per il pagamento della tariffa oraria. Anche in questo caso, però, la situazione non si era sbloccata. E ancora oggi la questione della gestione dei parcheggi a pagamento resta al centro di polemiche e scontri politici.
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