Prosperi: «Ci sono tre urgenze per lo Zooprofilattico»
TERAMO. “Istruzioni per l'uso dell'Izs dell'Abruzzo e del Molise”. S’intitola così una lettera aperta che Santino Prosperi, ex presidente del cda dello Zooprofilattico, ha inviato al Centro. Prosperi...
TERAMO. “Istruzioni per l'uso dell'Izs dell'Abruzzo e del Molise”. S’intitola così una lettera aperta che Santino Prosperi, ex presidente del cda dello Zooprofilattico, ha inviato al Centro. Prosperi fa la seguente premessa: «Mi sono chiesto: che cosa dovrà fare con urgenza il futuro direttore generale/commissario per evitare il collasso di questa prestigiosa struttura pubblica?».
Le priorità a Campo Boario, secondo Prosperi, sono tre. 1) Corso-concorso. «La recente sentenza del Tar dell'Abruzzo annulla la procedura del corso-concorso per 4 posti di assistente veterinario presso l'Izs e invita la direzione a ribandire il concorso secondo la normativa cogente. Inoltre va ricordato che è ancora appesa ad un filo la condizione di 13 medici veterinari, 10 chimici e 10 biologi che avevano frequentato il precedente corso-concorso e che furono assunti come tecnici laureati: qualifica che non esiste nel contratto degli Istituti zooprofilattici, pertanto essi potrebbero essere destinati a decadere da tale ruolo. La soluzione migliore sarebbe poterli assumere tutti come dirigenti con un concorso riservato, ma questo è un sogno che la normativa vigente non consente, perché stravolgerebbe la pianta organica. Di converso l'ipotesi di mettere a casa 33 laureati del primo corso-concorso e 8 di quello oggi in discussione, metterebbe in ginocchio l'Istituto in quanto si tratta di personale altamente qualificato e strategico per i progetti in atto. Quindi va trovata una soluzione a tutti i costi, al di là di ogni demagogia: sollevare la gravità della situazione presso l'Aran e i ministeri competenti, sperando di poter ottenere una conciliazione con una soluzione ad hoc, oppure in second'ordine assumere come dirigenti veterinari solo quelli in pianta organica e gli altri inquadrarli come categoria D senza la qualifica tecnico laureato».
2)Costruzione nuova sede. «La gara di appalto del gennaio 2012 per la costruzione della nuova sede a Colleatterrato andò deserta, in quanto fu concepita con una permuta della sede attuale, valutata 18 milioni di € (sic!). Il past cda ha rilevato come necessità primaria la costruzione della nuova sede ed ha cercato in tutti i modi di appaltare una parte dei lavori: nel gennaio 2013 deliberò di procedere con un appalto stralcio, che prevedeva la costruzione di un primo lotto funzionale. In questi anni la direzione ha ostacolato la proposta. Si potrebbe obiettare: ma dove sono i soldi per la costruzione della nuova sede? Ci sono 11,5 milioni di € del bilancio consuntivo 2012; 4,2 milioni di € del 2013 e 3,6 del 2014. Totale 19,3 milioni di €, sufficienti a far partire la gara per il primo lotto funzionale, senza contare l'eventuale ribasso di asta. Ricordo ancora che l'Istituto di Teramo ha un credito, mai negato, con il ministero della Salute di 19 milioni di € (erano i 40 miliardi di lire che la ministra Bindi aveva assegnato per la costruzione della nuova sede nel lontano 2001). In alternativa, alla luce della spending review, della crisi economica e della inarrestabile crisi della medicina veterinaria bisogna pensare ad un piano B: costruire un edificio dove oggi sorge l'ex mattatoio per le necessità impellenti dell'Istituto mediante una variante del Prg, abbandonando così l'idea di grandeur di avere a Teramo il più bell'Istituto Zooprofilattico d'Italia! Va però garantito che tale azione non si configuri come danno erariale, in quanto i terreni di Colleatterrato vennero acquistati per la costruzione del nuovo Istituto».
3.Incentivi del personale dell'Istituto. «Gli incentivi di tutto il personale sono stati bloccati all'inizio del 2015, in precedenza erano stati dati acconti, in modo dissimile e senza nessun accordo sindacale. Essi assommano a circa 5,5 milioni di €. Su questo versante bisognerà riaprire le relazioni sindacali ed arrivare ad una transazione per cercare di ristabilire la serenità necessaria in tutto il personale».
Prosperi conclude: «Senza voler mettere le mani avanti, queste a mio avviso sono le istruzioni urgenti per l'uso dell'Izs dell'Abruzzo e del Molise, pena la decadenza e l'implosione nel giro di qualche anno».

