Prosperi: «Lavori mai finiti in ospedale»
ATRI. Il Pd di Atri chiede alla maggioranza una maggiore sinergia con l’opposizione per rilanciare i servizi dell’ospedale San Liberatore. Il consigliere di minoranza Alfonso Prosperi pone l’accento...
ATRI. Il Pd di Atri chiede alla maggioranza una maggiore sinergia con l’opposizione per rilanciare i servizi dell’ospedale San Liberatore. Il consigliere di minoranza Alfonso Prosperi pone l’accento sulla necessità di guardare avanti e prepararsi ad ogni evenienza in caso di una nuova emergenza della pandemia. Ha detto: «Sollecitiamo ancora l’ultimazione dei lavori dei reparti di rianimazione e chirurgia generale, che sono indispensabili per l’ospedale. Nella malaugurata ipotesi che il nosocomio torni presidio Covid ci ritroveremo senza i reparti di chirurgia e rianimazione e quindi si arriverebbe in sostanza alla chiusura totale della struttura sanitaria. In caso di un riacutizzarsi dei contagi non saremo pronti a contrastare l’ondata di ricoveri. Occorre avere dei reparti sdoppiati».
Il circolo Pd, intervenendo sulla questione, ha scritto in una nota: «Su nostra sollecitazione si è costituita una commissione sanità che ha elaborato un importante documento approvato all’unanimità dallo stesso consiglio comunale. In sintesi si ponevano i seguenti obiettivi ancora da sviluppare: la ripartenza del dopo Covid, l’ampliamento e potenziamento del personale medico, infermieristico e sanitario, la realizzazione di reparto urgenze terapie intensive e sub-intensiva». Secondo i Dem sulla questione si rileva «un immobilismo politico e istituzionale che sicuramente non porterà bene». E il partito si rivolge così al sindaco Piergiorgio Ferretti: «Sindaco, non basta chiedere aiuto e collaborazione quando incombono i problemi, bisogna avere un atteggiamento unitario e fattivo sempre, poiché un atteggiamento ondivago e incerto non giova. Bisogna lavorare alacremente per portare avanti le risoluzioni approvate, altrimenti tutto il lavoro svolto va in fumo e restano solo dei pezzi di carta».(d.f.)

