Prospettiva Comune: «La città non vuole cambiare»

TERAMO. Il movimento politico “Prospettiva Comune”, che nel 2014 candidò a sindaco Giorgio Giannella, analizza in una nota le ultime elezioni amministrative sostenendo che «hanno conclamato una...
TERAMO. Il movimento politico “Prospettiva Comune”, che nel 2014 candidò a sindaco Giorgio Giannella, analizza in una nota le ultime elezioni amministrative sostenendo che «hanno conclamato una triste verità cittadina: ai teramani del “Cambiamento” non interessa. Si potrebbe dire che neanche il terremoto è riuscito a scuotere gli egoismi e le coscienze di una comunità che nasce e rimane disgregata. Il primo turno, nel quale il centrodestra è stato in grado di raccogliere ancora un 35%, ha fotografato in maniera limpida che Teramo non respira “Cambiamento” e che le opposizioni sono state insufficienti, garantendosi un ballottaggio grazie al proliferare di candidati sindaci. Il secondo turno, con un ribaltone eccitante, ha posto una firma indelebile su come il trasformismo sia una virtù teramana pari alla vendetta, che è un piatto da servire freddo». Per il movimento «il dato in assoluto impressionante è l’astensionismo del secondo turno, pari al 50%, che più di ogni altra cosa è pieno di significati. L’unica cosa che ancora lega la Città alla Nazione è l’affermazione più gettonata del momento: “facciamoli provare”, “facce nuove”, le stesse affermazioni che si pronunciano per spiegare il proprio consenso al partito di Salvini e al M5s, le stesse che mostrano un popolo che non verifica, non pretende, non afferma le proprie posizioni, un popolo che prova e riprova come se la politica trattasse soluzioni alchemiche, un popolo che in verità invocando il “Cambiamento” attende di conoscere la nuova porta alla quale bussare».
“Prospettiva Comune” conclude: «Speriamo di essere smentiti non con operazioni cosmetiche ma nei fatti ed essere invitati a dimostrare, dopo questi 15 anni dove abbiamo articolato in solitudine un’opposizione vera, quale contributo possiamo continuare a dare alla Città».

