Prostituzione, a Martinsicuro pagata una sola multa su 15
È l’effetto prodotto in un anno dall’ordinanza che vieta l’adescamento e la contrattazione in strada Vagnoni però ripropone il provvedimento con 500 euro di ammenda a carico di prostitute e clienti
MARTINSICURO. Giro di vite contro la prostituzione. Il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni ha firmato l’ennesima ordinanza che dispone multe da 500 euro a prostitute e clienti che trattano prestazioni sessuali. È un deterrente che, però, sortisce pochi effetti. Nell’ultimo anno le forze dell’ordine hanno emesso circa 15 verbali per queste violazioni, ma a quanto pare una sola persona, un italiano residente in zona, ha pagato la contravvenzione. Si tratta, insomma, di sanzioni che non creano particolari problemi alle prostitute, quasi tutte dell’est Europa, che una volta terminato il "lavoro” in Italia tornano nei loro paesi di origine.
Le donne che sono sulla strada non pagano i verbali ne tanto meno fanno ricorso così come la maggior parte dei clienti pizzicati a contattare prestazioni sessuale. Nel Comune truentino la prima ordinanza anti-prostituzione fu emanata dall’ex sindaco Abramo Di Salvatore e poi ripresa da Paolo Camaioni e ora firmata anche dal nuovo sindaco. Le maggior parte delle sanzioni sono state comminate nella zona sud della frazione di Villa Rosa e sulla statale 16, zona nord di Martinsicuro. Un problema, quello della prostituzione in strada, che ha suscitato diverse polemiche culminate nella protesta delle donne di Villa Rosa che, due anni fa, hanno sfilato in corteo con tanto di cartelli per dire il loro no al sesso a pagamento. «Chi esercita la prostituzione», si legge nell’ordinanza, «agisce confondendosi tra i comuni cittadini ed utilizzando mezzi di locomozione e metodi diversi. Situazione che genera potenziali pericoli alla circolazione stradale ed ai cittadini. Crea altresì particolari disagi alle donne che rischiano di essere involontariamente assoggettate ad adescamento con aggettivi oltraggiosi». Il provvedimento preso da Vagnoni vieta di pendere contatto con le prostitute e di concordare con le stesse il prezzo delle prestazioni sessuali. Il divieto riguarda le strade e le aree di pubblico passaggio, dove non è possibile fermarsi con l’auto per abbordare le donne che si vendono.
Il provvedimento adottato dal sindaco, inoltre, impone l’assoluto divieto di «assumere atteggiamenti e comportamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare, da una parte, e di esercitare la prostituzione». In caso di violazione di queste disposizioni, dunque, scatta la multa da 500 euro.
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