Protesta contro le multe con lo “speed scout”

6 Agosto 2019

Dopo Roseto e Canzano si apre un nuovo fronte a Notaresco: nel mirino l’apparecchio usato dai vigili

TERAMO. Dopo i casi delle multe contestate a Roseto e Canzano, sta per apririsi un nuovo fronte, questa volta a Notaresco. Il promotore della nuova protesta è sempre il consigliere comunale di Castellalto Michele Petrosino, già protagonista delle battaglie precedenti che negli anni scorsi hanno portato all’annullamento di centinaia di verbali ritenuti irregolari e, nel caso della cosiddetta “Multopoli” di Roseto, anche alla condanna per danno erariale dell’ex comandante dei vigili urbani da parte della Corte dei Conti. «Da alcuni giorni», scrive Petrosino in una nota, «molti automobilisti, sembra siano circa 400, si sono visti recapitare dalla polizia municipale di Notaresco le multe dello speed scout, nuovo sistema che consente il rilevamento cosiddetto dinamico della velocità». In altri termini le infrazioni vengono rilevate in movimento dall’apparecchio installato a bordo delle auto dei vigili. Secondo Petrosino «diverse questioni vanno approfondite circa la regolarità di questo metodo di rilevamento soprattutto tenuto conto delle caratteristiche della strada e degli effettivi limiti di velocità. Al riguardo segnalo che sulle multe, ai fini della identificazione del luogo di violazione sono state indicate le coordinate Gps e non il punto, come convenzionalmente stabilito, del km in cui si sarebbe commessa l'infrazione. Sembrerebbe inoltre che allo speed scout debba applicarsi la norma per cui il tratto di strada dove poter operare deve essere individuato con decreto prefettizio che nel caso di specie sulle multe non sembra essere indicato». Petrosino fa sapere che sta costituendo un comitato per verificare la legittimità delle multe. Chi è interessato può rivolgersi al numero 328-2237075. (red.te.)
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