Protesta dei 5 Stelle giuliesi esclusi dalle liste
Falchi: «Ho avuto tante preferenze sulla piattaforma Rousseau ma sono state candidate altre persone»
GIULIANOVA. «Il Movimento 5 Stelle della provincia di Teramo non è addomesticabile e si rappresenta con le idee e con l'impegno, non ricorrendo ai provvedimenti disciplinari». È la protesta di Attilio Falchi che, insieme ad Antonio Della Figliola, è stato escluso dalle candidature alle regionali pur essendo stato votato dai militanti sulla piattaforma Rousseau. Falchi sostiene che la sua esclusione sarbbe arrivata a seguito di una denuncia anonima, inviata sulla stessa piattaforma, che lo indicava quale appartenente ad una inesistente loggia massonica dell’Ordine di San Giorgio, ma lui non si rassegna e continua la sua azione di protesta. «Al nostro posto», dice Falchi, «ed al posto di altri eletti che si sono spontaneamente ritirati in queste settimane, e sarebbe interessante capire perché, ci sono nomi che hanno ricevuto meno preferenze, compreso quelli di persone sconosciute alla base. Evidentemente non si vuole dare voce agli iscritti teramani facendoli sentire rappresentati, ma perseguire altri scopi in linea con la stagione delle sospensioni e delle espulsioni avviata anche a livello nazionale e che mortifica e inibisce il dibattito interno». Figliola e Falchi avevano ricevuto la comunicazione della loro esclusione dalla lista sotto le feste di Natale, esattamente il 17 dicembre. «Una comunicazione arrivata nel momento in cui i tribunali erano chiusi e non potevano essere presentati ricorsi», sostiene Falchi, «un provvedimento di sospensione dal movimento e dalla candidatura utile e sufficiente, secondo il regolamento, alla nostra esclusione dal voto. Noi non abbiamo nulla a che fare con questi metodi e lo diremo forte e chiaro in tutte le sedi e lo diranno anche i teramani».
Mirella Lelli
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