Protesta dei lavoratori dell’Agenzia delle entrate

TERAMO. «Puniti anziché premiati. Accade ai circa 35mila dipendenti dell’Agenzia delle Entrate che lo scorso anno hanno registrato un record di incassi ma, allo stesso tempo, sono stati penalizzati...
TERAMO. «Puniti anziché premiati. Accade ai circa 35mila dipendenti dell’Agenzia delle Entrate che lo scorso anno hanno registrato un record di incassi ma, allo stesso tempo, sono stati penalizzati dalla mancata erogazione del salario accessorio». Così le segreterie territoriali dei sindacati hanno spiegato lo sciopero nazionale e la manifestazione di protesta che si è svolta ieri anche a Teramo, sotto la prefettura. Vi hanno partecipato alcune decine di dipendenti dell’ufficio teramano con i sindacalisti di riferimento, che hanno esposto le ragioni dei lavoratori delle Agenzie delle Entrate direttamente al prefetto Graziella Patrizi.
Secondo i sindacati i risultati numericamente eccellenti ottenuti negli ultimi anni «non bastano ad invertire la rotta intrapresa dal 2016 a danno delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Agenzia. Infatti», spiegano, «da ormai tre anni gli viene negato l’accesso al proprio salario accessorio. Puniti invece che premiati per l’ottimo lavoro svolto. Queste le ragioni per cui, dopo un tentativo di conciliazione al ministero del Lavoro che ha dato esito negativo, sono scesi in piazza, con tutte le sigle sindacali al seguito, per lo sciopero nazionale di tutto il personale».

