Protesta del condominio 4 Vele «Non vogliamo più i migranti»

Con una petizione i residenti denunciano la difficile convivenza con gli stranieri presenti nello stabile «Ci siamo stufati dei loro comportamenti incivili che vanno avanti ormai da sei anni»
ROSETO. «Il progetto Sprar al condominio 4 Vele di Roseto non può proseguire. Siamo stufi dei comportamenti incivili, che vanno avanti ormai da sei anni, dei migranti presenti». Non ce la fanno più i condomini e i titolari delle attività commerciali del condominio 4 Vele di via Fonte dell’Olmo, dove dal 2013 un intero piano con cinque appartamenti è stato destinato dalla prefettura di Teramo e dal Comune di Roseto, d’accordo con il proprietario dello stabile, al progetto “Sprar”, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata. Secondo la petizione del 9 agosto 2018, firmata dai condomini e da alcuni titolari delle attività commerciali e destinata al ministero dell’interno, al prefetto, al sindaco di Roseto e all’assessore al sociale, i migranti presenti avrebbero avuto comportamenti «scorretti e lesivi della quiete privata e condominiale», creando numerosi disagi. «Il condominio è terra di nessuno specialmente nelle ore notturne», si legge nella petizione, «durante tutto il giorno si verifica un via vai sospetto di gente, da e negli appartamenti gestiti dalla cooperativa Tre Fontane, gente esterna al condominio che di notte frequenta tali immobili e la mattina svanisce, arrecando continuo disturbo agli inquilini». I residenti denunciano una situazione molto difficile, sottolineando nella petizione come a fronte di un controllo degli operatori Sprar limitata «al giorno e non alla notte si vedono spesso persone che dormono sui terrazzi», con il «portone lasciato sempre aperto da loro per favorire il traffico di persone, la chiave del portone lasciata sotto lo zerbino», i campanelli «che suonano a tutte le ore». Ma non solo. «Cucinano anche alle 3 di notte», prosegue la petizione, «con sgradevoli odori di pietanze. Per non parlare della raccolta differenziata che non viene effettuata». In seguito alla petizione sono partite due diffide, una del 28 gennaio 2019 e l’altra del 25 febbraio 2019, con riferimento alla legge 132 del 1 dicembre 2018, con cui viene chiesto di non rinnovare il progetto “Sprar” nel condominio 4 Vele e di trasferirlo in altri luoghi. Il progetto, infatti, scadrà a fine febbraio e dovrà essere rinnovato da marzo a dicembre 2019.
Una situazione che ha visto l’assessore al sociale Luciana Di Bartolomeo convocare la cooperativa che gestisce il progetto “Sprar”. «Capisco i condomini», dice Di Bartolomeo, «la cooperativa mi ha assicurato che, per evitare problemi, hanno messo una guardia notturna e un loro operatore fisso. A breve ci sarà la gara, dipenderà chi si aggiudicherà il servizio, ma se dovesse rivincere l’attuale cooperativa l’abbiamo invitata a trovare altre soluzioni per l’alloggio. Il problema lì è che ci sono cinque appartamenti su un intero piano, mentre altre situazioni sono più tranquille in quanto gli alloggi sono dislocati in più strutture distanti tra loro».
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