Proteste per i cani liberi al parco fluviale

17 Agosto 2024

Gli animali senza guinzaglio nella zona dell’Acquaviva: i frequentatori si rivolgono alle forze dell’ordine

TERAMO. Cani lasciati liberi al parco fluviale, in barba alle regole e alle richieste ripetute di quanti frequentano l'area verde della città.
Accade nella zona dell'Acquaviva, all'altezza della scuola D'Alessandro, sotto al ponte San Ferdinando. Qui c'è un ampio prato, lungo il quale si snoda il sentiero principale, diventato ritrovo abituale di un gruppo di anziani che, sedioline al seguito, vi trascorre del tempo coi propri cani. Nulla di strano, soprattutto in questo periodo di caldo, se non fosse per il modo nel quale gli animali vengono tenuti dai proprietari: liberi di muoversi, nel prato e lungo il percorso ciclopedonale, senza alcun controllo e senza guinzaglio.
Una situazione che si è consolidata al punto che chi fa abitualmente jogging o chi porta il proprio cane a passeggio con regolare guinzaglio, evita ormai di percorrere quel tratto per timore che possa accadere qualcosa di pericoloso. Ci sono stati, così alcuni frequentatori del parco hanno raccontato, diversi sgradevoli episodi con tentativi di aggressione da parte dei cani liberi verso animali al guinzaglio e verso persone che praticavano sport. In un paio di circostanze sono state allertate anche le forze dell'ordine ma al loro arrivo i proprietari incivili si erano già dileguati.
Ci sono mamme con i bambini che evitano di percorre quel tratto di parco fluviale e c'è chi è stato insultato e deriso dopo aver chiesto al gruppetto anziani di rispettare le regole. Di tenere, cioè, gli animali al guinzaglio. Le norme prevedono infatti l'obbligo dell'uso del supporto di sicurezza anche nei parchi e negli spazi verdi. L'eccezione è rappresentata solo dalle aree espressamente attrezzate per lasciare gli animali liberi di scorrazzare senza restrizioni. A Teramo l'unico spazio di questo genere si trova lungo il parco fluviale, all'altezza del ponte San Gabriele.
Il Comune da qualche tempo sta valutando la possibilità di realizzarne un'altra, in una zona meno centrale della città, per dare seguito alle tantissime richieste che in tal senso giungono dai proprietari di cani. Fra le ipotesi ci sono: Villa Pavone, Gammarana e Nepezzano. (v.m.)
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