Proteste per il Calvano invaso dall’erba

12 Luglio 2019

PINETO. Il Calvano a Pineto è diventato una savana. Osservando il canale del torrente dal ponte girevole posto alla foce del corso d’acqua non si può infatti fare a meno di notare come quest’ultimo...

PINETO. Il Calvano a Pineto è diventato una savana. Osservando il canale del torrente dal ponte girevole posto alla foce del corso d’acqua non si può infatti fare a meno di notare come quest’ultimo sia ricoperto da una folta vegetazione, alta diversi metri, che impedisce il normale deflusso delle acque verso il mare. Le erbacce continuano a crescere, favorendo il proliferare di zanzare e insetti specie nelle ore serali. E questo anche per via del fatto che l’acqua che scorre nel torrente, proprio a causa della vegetazione, tende a stagnare e formare diverse pozzanghere.
Sono diverse le abitazioni al confine con il canale del Calvano e sono diverse le lamentele di residenti e turisti che non sopportano più il cattivo odore provocato dalla coesistenza di sterpaglie e acqua stagnante. Claudio Santini, un turista che alloggia in un appartamento vicino al Calvano afferma: «Con il caldo l’acqua emana un odore nauseabondo, la notte è impossibile dormire senza zanzariere, c’è un’invasione di insetti». Da qui la richiesta da parte di cittadini e turisti agli enti competenti di far ripulire quel tratto di torrente, almeno nella parte che confina con le case. E questo, come evidenzia una residente, anche per questioni igienico sanitarie: «Il torrente sembra una savana e il cattivo odore risale, vicino si svolge anche il mercato del sabato, sarebbe opportuno bonificarlo e disinfestarlo». Un altro problema è che lo sbocco a mare del torrente è ormai un imbuto e la foce è ridotta ad un micro canale largo circa un metro. Molte volte l’acqua del mare rientra dentro il canale creando un vero e proprio stagno. Il problema, segnalato anche dalle vicine strutture ricettive, è stato posto più volte all’attenzione della Provincia di Teramo, sulla quale ricade la competenza della manutenzione del corso d’acqua. (d.f.)
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