Proteste per le buche e la strada dissestata dal cantiere

ALBA ADRIATICA. Voragini nelle strade di Alba Adriatica, due solo in via Zanoni e a pochi metri fra loro. Lì le buche, delimitate da transenne del Comune, esistono da tempo, nonostante i pericoli e i...
ALBA ADRIATICA. Voragini nelle strade di Alba Adriatica, due solo in via Zanoni e a pochi metri fra loro. Lì le buche, delimitate da transenne del Comune, esistono da tempo, nonostante i pericoli e i disagi per la circolazione (una in particolare è nel bel mezzo dell’incrocio con la trafficata via Capanna), ma anche i tentativi di rattopparle. «Sono lì da sette mesi», commenta un residente della zona, Antonio Chiauzzi, che nei giorni scorsi è tornato a scrivere per l’ennesima volta al Comune per segnalare la criticità e la pessima immagine che le due voragini offrono al quartiere di recente sviluppo residenziale tra Villa Fiore e il centro.
Le due voragini di via Zanoni non sono le uniche . Un’altra, ormai “storica”, campeggia nel quartiere moderno di via Legnano. Altre ancora, seppur oggetto di lavori di riempimento con l’ultimo piano asfalto comunale, tornano a riproporsi in diversi punti del territorio albense. Nel bel mezzo del centro, in viale Mazzini, invece, i cittadini lamentano da settimane una situazione simile, ma di tutt’altra origine. All’incrocio con via Fiesole, infatti, risulta ancora aperto il cantiere di lavori svolti dalla Telecom e terminati, sembra, almeno due mesi fa. Non più operai a lavoro, ma ancora cartelli di pericolo e asfalto non ripristinato, con un’ampia porzione della sede stradale con sabbia e brecciolino. Questo in una delle arterie principali di Alba. I timori dei cittadini si concentrano anche sulla tenuta del sistema di raccolta dell’acqua piovana, con il rischio che possa ostruirsi in caso di forti piogge. (l.t.)
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