Proteste per le mancate opere anti-erosione

PINETO. Proteste a Pineto per i mancati interventi anti erosione sulla costa nord del Calvano. La paura che la forza del mare possa inghiottire numerosi stabilimenti ed attività con l’avvicinarsi...
PINETO. Proteste a Pineto per i mancati interventi anti erosione sulla costa nord del Calvano. La paura che la forza del mare possa inghiottire numerosi stabilimenti ed attività con l’avvicinarsi della stagione estiva sale alle stelle.
Ad alzare la voce è il comitato “Via Liguria” presieduto da Roberto Bernaudo che rende noto il contenuto della lettera inviata giorni fa alla Regione Abruzzo e all’attenzione del sindaco di Pineto Robert Verrocchio. In uno stralcio della missiva si legge: «il 2 marzo scorso abbiamo appreso che tra i beneficiari dei 41milioni di euro destinati alla Regione Abruzzo dal Cipe per opere infrastrutturali , Pineto non è stata menzionata al contrario di Roseto. Sfumano così un milione di euro più gli 80mila per il ripascimento promessi dal presidente Luciano D’Alfonso. Tutta la questione», continua il comitato, «a nostro avviso, è diventata insostenibile, e dimostra la superficialità e la lentezza di come è stato affrontato il problema».
L’intervento richiesto dal comitato prevedeva la riqualificazione dei pennelli esistenti, con l’immissione di barriere emerse orizzontali fuori acqua e un’importante ripascimento sabbioso, come quello previsto a Roseto ed in altre località della costa adriatica. «Ribadiamo», aggiunge Bernaudo, «che negli anni passati, l’acqua del mare distrusse completamente tutto il muro di protezione e parte della Pineta Catucci spingendosi fino alle cantine delle case fronte mare. Oggi, la stessa situazione meteorologica del passato, potrebbe ripetersi ancora più violenta e distruttiva, compromettendo, in maniera ancora più grave: tutta la costa, la pineta la recente pista ciclabile, le attività balneari e le fondamenta delle case, con un serio danno turistico per tutta la città».
La lettera si conclude in modo schietto: «Penso che non sia più il tempo di traccheggiare, si rende assolutamente necessario che si prenda il toro per le corna, ed agire subito con provvedimenti ad hoc definitivi e non più tampone che sono stati assolutamente ininfluenti». ( d.f.)
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