Protezione alle vittime di reato: parte il progetto della Procura

Via al protocollo che mette in rete forze dell’ordine, istituzioni, enti pubblici e centri di aiuto Sostegni alle donne che subiscono violenze, agli anziani truffati e a chi cade nelle frodi informatiche
TERAMO. I numeri che la cronaca mette in fila ogni giorno raccontano che le vittime di reati non diminuiscono mai. Soprattutto nei tempi infiniti dei Codici rossi.
Per la loro protezione è nato Dike, un progetto coordinato dalla Procura di Teramo e che, dopo la firma del protocollo avvenuta a gennaio, si prepara ad entrare nella fase operativa con un fitto calendario di incontri.
Obiettivo è quello di far partire a livello provinciale un sistema di rete per aiutare le donne vittima di violenza, gli anziani vittime di truffe e coloro che restano vittime di reati informatici: un sistema che metta in collegamento forze dell’ordine, istituzioni ed enti pubblici, centri d’aiuto, scuole per fornire supporto. Tra gli obiettivi la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione, l’organizzazione di iniziative e di eventi formativi «finalizzati a fornire», si legge nel protocollo, «adeguate informazioni nonché ad aumentare le conoscenze dei servizi e degli interventi esistenti nell’ambito della rete alfine di garantire una riposta omogenea, efficace e coordinata da parte di tutti gli operatori». A guidarlo il procuratore Ettore Picardi con il sostituto Greta Aloisi, a coordinarlo Anna Pasqua, sostituto commissario della polizia e responsabile della sezione di polizia giudiziaria della polizia.
«Il nostro intento», ha detto il procuratore,«è quello di mettere in rete un sistema che sulla carta già esiste ma che in questo modo possa trovare proprio nella rete il punto di incontro per garantire in qualsiasi momento un aiuto, una protezione alle vittime di reati. Con l’obiettivo, di fondo, di prevenire».
Il progetto, che dopo la firma del protocollo, muove già i primi passi con le prime iniziative che sono in fase di studio e di realizzazione: tra queste un’App con le Poste per far scattare immediatamente la segnalazione alle forze dell’ordine qualora un anziano faccia prelievi insoliti e diversi da quelli svolti nel quotidiano e un ambulatorio della Asl per fornire sostegno agli anziani vittime di truffe m anche di tentate truffe.
Dice il sostituto commissario Pasqua: «Tutto si muove in una sola direzione che è quella di offrire protezione e informazioni alle vittime di rati con l’obiettivo di mettere subito a loro disposizione dei supporti per far sentire la presenza dello Stato».(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

