Protezione civile senza una sede Guerrucci accusa il sindaco

L’ex assessore spara a zero contro Mastromauro ritenendolo responsabile della situazione «Non vuole pagare un canone di cinquemila euro all’Anas per l’utilizzo dell’ex casa cantoniera»
GIULIANOVA. «La protezione civile deve tornare a Giulianova, deve essere valorizzata e non messa in condizioni di sciogliersi. Chi per scelta politica pensa il contrario è chiamato a dichiararlo». Senza mezzi termini l’attacco di Francesca Guerrucci, ex assessore comunale ai lavori pubblici, che in un comunicato stigmatizza la nuova mossa del sindaco che con una lettera è tornato a chiedere l’uso gratuito della casa cantoniera all’Anas, e si appella a tutti i consiglieri comunali affinché si facciano portavoce della cittadinanza. «Ho preso a cuore questo problema», dice Guerrucci, «e mi piacerebbe vedere i volontari della Protezione civile entrare finalmente nella loro nuova sede. Sono 15 anni che il gruppo aspetta questo momento e adesso che un edificio è disponibile mi chiedo perché il Comune non è più disposto a pagare il canone. Io credo che cinquemila euro siano una cifra simbolica per un immobile ristrutturato, localizzato in posizione centrale e strategica, dotato di piazzale adatto a contenere i mezzi della». Guerrucci ricorda che l’edificio è destinato ad un gruppo che è stato chiamato ad aiutare i cittadini durante le emergenze: «Pensiamo all’emergenza neve, al centro operativo attivo durante il terremoto, agli interventi durante le alluvioni. Perché non si vogliono trovare cinquemila euro di soldi pubblici per pagare la sede a volontari chiamati a garantire la sicurezza dei cittadini anche durante le manifestazioni comunali? Non ci sono scuse, visto che il Comune attualmente non è proprietario di un’immobile ristrutturato adatto ad ospitare mezzi e volontari. L’Anas ha concesso l’immobile per 5 anni ma non ha dichiarato l’impossibilità di prorogare tale termine e la Protezione civile può apportare migliorie allo stabile senza gravare sul bilancio comunale». Nel comunicato l’ex assessore ripercorre i passaggi essenziali della vicenda: «Esattamente un anno fa, dopo una mia ricerca, l’ufficio tecnico ha ritenuto idonea la casa cantoniera dell’Anas. L’utilizzo dell’immobile fu sostenuta anche dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca e dal capo compartimento Anas. Dopo aver chiesto l’uso dell’immobile a titolo gratuito il sindaco accordò in modo formale il canone chiesto dall’Anas». Pochi giorni fa la notizia di una nuova lettera a firma del sindaco che torna a chiedere all’Anas l'uso gratuito dell'immobile. «Non voglio commentare azioni che di istituzionale hanno ben poco», conclude Guerrucci, «auspico però che questa vicenda venga risolta in tempi celeri per il bene della collettività».
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