Prove di evacuazione per oltre tremila alunni

31 Maggio 2018

È andata bene l’esercitazione voluta dall’associazione genitori Assai Alla San Berardo simulato il soccorso di un bambino ferito e rimasto in classe

TERAMO . In dodici plessi scolastici di Teramo, ieri mattina, si è svolta l'esercitazione di evacuazione organizzata nell'ambito del progetto “Sicurezza dinamica scuole d'Abruzzo” dell'Assai (associazione scuole sicure Abruzzo Italia) e del comitato Scuole sicure Teramo, con la collaborazione della Cives protezione civile e della Croce rossa. Sono stati complessivamente 3.650 gli alunni dei cinque istituti comprensivi cittadini che, al segnale di allarme, sono usciti dalle aule e sono defluiti negli spazi esterni ai rispettivi plessi. L'iniziativa, a cui hanno dato ampia disponibilità i dirigenti scolastici, ha voluto testare i piani di sicurezza già predisposti nelle scuole con esercitazioni a sorpresa, coinvolgendo tutto il personale.
«Consapevoli del fatto che per la ricostruzione ci vorranno decenni», ha commentato Leda Ragas, presidente di Assai, «abbiamo pensato di agire sulla sicurezza dinamica, e quindi sulle prove di evacuazione, perché una maggiore attenzione al tema della sicurezza nel 'tempo di pace' può essere utile a salvare vite umane in caso di calamità».
A Teramo l'intervento dei volontari della Cives e della Croce rossa del comitato locale ha permesso anche di effettuare, nella scuola primaria San Berardo, la simulazione del soccorso a un alunno ferito e rimasto a terra nella sua classe.
All'esperimento sulla sicurezza sismica non hanno però partecipato per scelta dei dirigenti scolastici le scuole del comune dell'Aquila, come denunciato dall'associazione e dal comitato del capoluogo. Un solo istituto della provincia ha risposto all'appello, a Pratola Peligna.