Prove tecniche per fare il consiglio comunale on-line
ROSETO. «Domattina (oggi per chi legge (ndr) ci sarà la prova per un consiglio comunale tra aula e internet con alcuni consiglieri e, se tutto dovesse andare bene, farò subito una conferenza dei...
ROSETO. «Domattina (oggi per chi legge (ndr) ci sarà la prova per un consiglio comunale tra aula e internet con alcuni consiglieri e, se tutto dovesse andare bene, farò subito una conferenza dei capigruppo via web per convocarlo subito dopo Pasqua». A dirlo è la presidente del consiglio comunale, Teresa Ginoble, consapevole che l'attività amministrativa non possa fermarsi nonostante il periodo di emergenza Covid-19.
In aula consiliare saranno presenti sicuramente lei, il sindaco Sabatino Di Girolamo, il segretario comunale, il consigliere di maggioranza Simone Aloisi, mentre altri consiglieri, alcuni di maggioranza e altri di minoranza, saranno collegati da casa. «Chiunque voglia venire in aula tra i consiglieri è benvenuto», precisa Ginoble, «anche perché lo spazio c'è e le distanze di sicurezza si possono tranquillamente rispettare. Credo che non ci siano problemi anche con il collegamento via web, e comunque tra il 15 e il 30 aprile un consiglio ci sarà, non possiamo continuare a stare fermi». Ci sono infatti diversi atti urgenti da portare in consiglio, dalla delibera sul centro di raccolta e del riuso, nei giorni scorsi al centro delle polemiche dopo le accuse della consigliera Rosaria Ciancaione e del Movimento 5 stelle, a diverse mozioni presentate da alcuni consiglieri d’opposizione.
Ci sarebbe da approvare anche il bilancio 2020, che sbloccherebbe diverse situazioni, ma la delibera ancora non è pronta. «Per il bilancio sicuramente faremo un consiglio ad hoc a maggio», spiega Ginoble, «appena avrò la delibera depositerò il bilancio preventivo, dopo di che dovranno trascorrere i venti giorni dal deposito». Con l’approvazione del bilancio, infatti, sarebbe possibile per l’amministrazione comunale assumere personale, soprattutto nel corpo di polizia municipale, e programmare le attività fino al 31 dicembre 2020. «La cosa più importante è ripartire», conclude Ginoble, «sperando che la prova possa andare bene».(l.v.)
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