Provenzano: una rete dei sindaci per attrarre i fondi del Recovery

6 Luglio 2021

Il vicesegretario del Pd ed ex ministro a Teramo per illustrare il Contratto istituzionale di sviluppo «È un’opportunità per il rilancio economico e sociale dell’Appennino. Il partito sia vicino al territorio»

TERAMO. «La rete dei sindaci è fondamentale per intercettare i fondi a disposizione, anche quelli del Recovery, per la ricostruzione: il Partito democratico supporti e costruisca relazioni stabili con i comuni». Così il vicesegretario nazionale del Pd ed ex ministro del Sud Giuseppe Provenzano ieri a Teramo, dopo una tappa all’Aquila, anche e soprattutto per parlare dell’opportunità dello strumento del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) nel post-sisma 2016 e 2017.
Si tratta di uno strumento finanziato con 160 milioni di euro per la rinascita economica e sociale dei territori colpiti dal terremoto del Centro Italia, inserito nell’ultima legge di bilancio del Governo Conte bis in cui Provenzano era ministro. I comuni del cratere dovranno presentare un programma per il rilancio dei loro territori.
«Dobbiamo andare oltre la ricostruzione», ha continuato Provenzano nella sede del Pd teramano, «non dobbiamo riportare i territori a come erano prima del sisma, ma dobbiamo puntare allo sviluppo delle zone interne, che incontrano tante difficoltà. Accanto a una “questione meridionale”, infatti, c’è anche una “questione appenninica”». Ancora Provenzano: «Il Cis, che già esisteva, è stato trasformato ora in strumento di politica di sviluppo economico e sociale e di opportunità per questi territori. Il Cis si può affiancare al Piano nazionale di ripresa e resilienza, che ha senso solo se riesce a liberare il potenziale di sviluppo dei territori. Ma per questo è necessario il lavoro delle amministrazioni locali e della loro rete, per un rilancio celere e di qualità. In Abruzzo i comuni hanno capito che devono fare rete e che devono essere i protagonisti di questa azione. Spero si continui così». L’ex ministro ha poi elogiato il commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini e la deputata Stefania Pezzopane per l’impulso alla ricostruzione.
La stessa Pezzopane, presente all’incontro teramano, ha ricordato che il Cis si inserisce in una strategia complessiva per il rilancio dei territori terremotati: «Stiamo sperimentando misure nuove. Abbiamo riformato gli strumenti per reagire al terremoto e realizzato una legge di bilancio ricca e fortunata, che prevede anche il Cis». Quindi la stoccata alla Regione Abruzzo: «Ho da tempo sollecitato il governagtore Marco Marsilio per attivare un tavolo ma non è mai stato fatto. I comuni hanno costruito un programma: vogliamo che la logica del Cis sia attuata».
Presente all’incontro anche il segretario regionale del Pd Michele Fina che ha colto l’occasione per «dichiararmi al fianco degli amministratori che hanno sollecitato la necessità di ricostruire il coordinamento della ricostruzione che sia interlocutore del governo regionale e nazionale, di cui questo territorio ha bisogno».
Alla conferenza teramana hanno preso parte anche il segretario provinciale del Pd Piergiorgio Possenti e il consigliere regionale Dino Pepe. Diversi i sindaci e gli amministratori presenti. Per quelli del cratere ha preso parola Giuseppe D’Alonzo, primo cittadino di Crognaleto, che ha anche ricordato le tante difficoltà dell’entroterra: «I sindaci stanno compiendo un grande lavoro. E la strategia messa in atto nella ricostruzione, grazie ai nuovi strumenti e alla svolta data da Legnini, ha già avuto un effetto: i primi cittadini si sono uniti».
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