Provincia, 25 assunzioni in due anni

Nell’ente non si facevano concorsi dal 2009. Previsti 6,7 milioni per le opere post-terremoto e 20 per la viabilità
TERAMO. Cantieri e assunzioni. Sono questi i due cardini del bilancio preventivo 2020 approvato ieri dal consiglio provinciale insieme al piano occupazionale.
Il bilancio preventivo pesa 104.495.648 euro e di questi oltre 42 milioni sono le spese di investimento. Per l’edilizia pubblica, oltre la spesa per la manutenzione ordinaria, in bilancio ci sono 6 milioni e 700 mila euro (liceo classico e convitto Delfico, 2,9 milioni; Ipsia Marino, 1,5 milioni; liceo scientifico Einstein, 1,3 milioni; Casa del Mutilato: 90mila; liceo artistico Montauti: 1 milione) e quasi 20 milioni per la viabilità. «Ci stiamo preparando per la riapertura dell’anno scolastico, fra le difficoltà legate alle disposizioni del post emergenza Covid», ha dichiarato Luca Frangioni, consigliere delegato, «tante le criticità risolte, che pongono fine a problemi molto sentiti come l’ascensore per i disabili all’Agrario Di Poppa e la sistemazione del secondo piano del Comi. Ci permetterà di trasferire in viale Bovio tutto lo Scientifico e di recuperare spazi e aule per l’Ipsia».
Il piano occupazionale prevede 20 assunzioni nel 2020. Si tratta intanto di due dirigenti. Uno nel settore tecnico, cioè edilizia o viabilità, visto che nel primo è andato in pensione Leo Di Liberatore, che ora continua a fornire il proprio supporto a titolo gratuito e nell’altro c’è Danilo Crescia che è a tempo determinato. L’altro dirigente è nel settore amministrativo: attualmente la segretaria generale Daniela Marini, vista la carenza, ha la responsabilità degli affari generali e del personale. Verranno poi banditi i concorsi, i primi dal lontano 2009. I posti da coprire, e dopo aver fatto un tentativo di mobilità fra enti, come prevede la legge, sono uno da istruttore amministrativo, due da informatico, due da contabile, tre da geometra, due da ingegnere, due da architetto, due da funzionario amministrativo, e infine due da collaboratore amministrativo, due da operaio e tre nella vigilanza: spesa prevista 627.845 mila euro. Cinque le assunzioni nel 2021 per 114 mila euro.
Sulla viabilità il consigliere delegato Lanfranco Cardinale si è soffermato sui progetti strategici e fra questi: «La strada di collegamento fra l’autostrada e il comprensorio del Gran Sasso fino a Prati di Tivo. La Provincia nel 2012 aveva commissionato uno studio preliminare all’ingegner Domenico Di Baldassarre. Ora abbiamo candidato a finanziamento la progettazione dell’opera al fondo di progettazione del ministero delle Infrastrutture, per una strada veloce, ambientalmente sostenibile».
Non presenti in bilancio perché pubblicate in Gazzetta Ufficiale fuori tempo massimo (il 18 maggio) i fondi aggiuntivi del Governo per la manutenzione delle strade: 516mila euro per il 2020 e fino al 2025 un totale 8 milioni e 564 mila euro. Afferma il consigliere Gennarino Di Lorenzo: «Ho letto di polemiche per i lavori sulle strade provinciali. E’ una coperta corta. I finanziamenti che abbiamo non sono sufficienti per tutte le esigenze ma deve essere chiaro che noi non abbiamo modificato la programmazione precedente e che le scelte non sono politiche ma tecniche dettate da continue emergenze». Il presidente Diego Di Bonaventura ha ricordato che la riforma delle Province è sul tavolo del Governo: «Abbiamo dissesti importanti, per programmare dobbiamo tornare ad avere la certezza dei finanziamenti. Alla senatrice 5 Stelle che nei giorni scorsi è andata a misurare le buche delle strade di Bellante voglio dire che è a Roma che deve mostrare questi problemi e deve presentare emendamenti per avere finanziamenti per coprire le buche».
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