Provincia, corsa alla presidenza: sfida fratricida Piccioni-Vagnoni

Il sindaco di Tortoreto è il candidato del centrodestra dopo il passo indietro di Rosanna De Antoniis Il collega di Martinsicuro è della stessa area, ma conta sull’appoggio di pezzi di centrosinistra
TERAMO. L’ipotesi di un candidato unico alla presidenza della Provincia, alla quale partiti e leader politici del territorio hanno lavorato per settimane, è naufragata negli ultimi giorni. Dopo l’annuncio arrivato martedì sera del sindaco di Valle Castellana Camillo D’Angelo, che ha raccolto le firme necessarie e lanciato la propria candidatura definita «civica e trasversale», ieri sono arrivate le candidature di due sindaci di centrodestra dell’area vibratiana: Domenico Piccioni di Tortoreto è il candidato ufficiale del centrodestra (l’altra papabile, Rosanna De Antoniis di Castel Castagna, ha fatto un passo indietro), Massimo Vagnoni di Martinsicuro si candida contando sull’appoggio di pezzi del centrosinistra ma la sua area di appartenenza spinge perché rinunci.
Il centrosinistra, a meno di sorprese dell’ultim’ora, non avrà un candidato proprio. Sapendo, numeri alla mano, di essere perdenti in partenza (si tratta di un’elezione di secondo livello, nella quale votano gli eletti nei Comuni con voto ponderato in base alla popolazione dei singoli centri), le forze dell’area hanno valutato l’ipotesi del candidato unico, proposta in particolare dal duo Giulio Sottanelli-Paolo Gatti. E sarebbe stato raggiunto un accordo in base al quale, se il presidente sarà Piccioni, il suo vice sarà un esponente di centrosinistra, ovvero il sindaco di Castiglione Messer Raimondo Vincenzo D’Ercole. Ma il centrosinistra, evidentemente spiazzato dalla discesa in campo di D’Angelo (che è di quell’area politica) e forse invogliato dalla spaccatura del centrodestra, sta ancora valutando se aderire o meno a questo accordo di larga intesa. Potrebbe anche decidere di lasciare ai suoi esponenti nei Comuni la possibilità del voto libero.
Sarà fondamentale capire cosa farà Vagnoni. Le forze di centrodestra si aspettano che faccia un passo indietro, dimostrando fedeltà all’area politica nella quale ha sempre militato. Vagnoni, però, non parte battuto se avrà dalla sua, come si vocifera, i voti della maggioranza del Comune di Teramo, uno dei cui sostenitori politici è quel Mauro Di Dalmazio che al sindaco di Martinsicuro è stato sempre particolarmente legato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

