Provincia, Di Sabatino taglia il direttore generale

L’incarico era ricoperto da Gianna Becci che mantiene solo quello di segretario Eliminate anche altre poltrone dirigenziali: risparmi per 200mila euro
TERAMO. Scompare la figura del direttore generale, dirigenze tagliate e accorpamento dei settori. Scompaiono anche gli incarichi dirigenziali ad interim e il bando per il nucleo di valutazione viene ritirato, dimezzandogli il “peso economico”. A meno di una settimana dalla sua elezione alla carica di presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino tira dritto con la riorganizzazione interna dell’ente annunciata già nei giorni prima del voto.
I primi provvedimenti assunti dal presidente in queste ore (alcuni sono già consultabili da ieri sull’albo pretorio on line, mentre lunedì prossimo saranno pubblicate quelli relative all’assetto organizzativo e il nucleo di valutazione), parlano infatti di una “rivoluzione” organizzativa in linea con quanto previsto dalla riforma nazionale sulle amministrazioni provinciali.
Il risparmio complessivo dell’intera operazione sarà, a regime, di circa 200mila euro l’anno. La novità più sostanziale è l’abolizione della figura del direttore generale, incarico ricoperto dal 2011 dal segretario generale dell’ente Gianna Becci, che mantiene solo quest’ultimo incarico. In questo caso la somma recuperata è di circa 55mila euro l’anno.
Altri 19mila euro arriveranno dalla riduzione dei compensi del nucleo di valutazione (da 51mila a 32mila euro per i 3 componenti). Fissati infine anche l’abolizione degli “interim dirigenziali” e il taglio strutturale, nella pianta organica, di ben 4 dirigenze (da 11 a 7). Al segretario generale, intanto, proprio ieri sono state assegnate, fino a dicembre e senza compensi aggiuntivi, le funzioni dei settori B1 (ufficio di gabinetto e staff) e B6 (staff del sgretario generale, direzione generale, biblioteca), ossia quelle già svolte come direttore generale. Nello specifico, si tratta di attività che riguardano il coordinamento, la verifica e il controllo dell’operato dei dirigenti e la gestione dei processi di mobilità del personale tra i settori. Tutto questo fino a dicembre, periodo entro il quale sarà varato un nuovo e definitivo assetto organizzativo della Provincia.
«E’ un’operazione fatta senza demagogia o guerre di posizione», è il commento di Di Sabatino, «con semplicità, rigore e serietà nel nome di quei sacrifici che tutti i cittadini italiani stanno facendo». Il presidente chiude infine con un appello a chi è maggiormente coinvolto dalla riorganizzazione: «Alle figure apicali chiedo collaborazione e spirito di squadra visto che siamo in un ente con le casse semivuote e che ci dovremo guadagnare tutto, compreso il rispetto, con grande fatica». (f.m.)
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