Provincia, l’area tecnica è in difficoltà

La dirigente Cozzi si mette in ferie. Il presidente: personale allo stremo, l’ente va subito riorganizzato
TERAMO. Da venerdì scorso l’area tecnica della Provincia è senza dirigente: si è messa in ferie Daniela Cozzi, che dall’estate scorsa guida il settore dopo la rotazione dei dirigenti decisa dall’ex presidente Renzo Di Sabatino a seguito dell’inchiesta sugli appalti post-terremoto, che ha investito sia amministratori che tecnici dell’ente. E lo ha fatto sbattendo la porta, ovvero dichiarando al presidente Diego Di Bonaventura di non farcela più a portare avanti da sola compiti tanto numerosi e complessi. Conoscendo la serietà e la dedizione al lavoro di Daniela Cozzi, si tratta di un segnale inquietante sulla situazione interna di un ente che dopo la riforma Delrio è stato ridotto ai minimi termini per quanto attiene al personale, ma ha continuato a conservare competenze delicate.
Di Bonaventura conferma al Centro che Daniela Cozzi è andata da lui a spiegargli perché si metteva a riposo («Non voglio entrare nei particolari, in sintesi mi ha detto: “non ce la faccio più, mettici mano”») e ammette che in via Milli c’è una situazione difficile («La Provincia è ingessata, il personale in grave difficoltà»). Il presidente, pur senza dirlo esplicitamente, contesta l’organizzazione interna decisa dal predecessore Di Sabatino e annuncia che accelererà la procedura già avviata per cambiarla. «Come avete già scritto voi del Centro», dice, «giorni fa abbiamo approvato un atto di consiglio propedeutico alla riorganizzazione. Devo dividere l’area scolastica da quella della viabilità, è impossibile che una sola figura possa occuparsi di entrambe; e, oltre a creare un’area in più, devo evidentemente spacchettare le funzioni, ridistribuire i pesi tra i dirigenti, fare qualche dirigente pro tempore. Il disagio evidenziato da Daniela Cozzi m’impone di accelerare».(d.v.)
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