Provincia, la replica di Gatti a Tancredi e Di Dalmazio
TERAMO. E’ una riflessione al vetriolo, più che una replica, quella che il consigliere regionale Paolo Gatti consegna alla stampa il giorno dopo le stoccate che gli altri due leader teramani del...
TERAMO. E’ una riflessione al vetriolo, più che una replica, quella che il consigliere regionale Paolo Gatti consegna alla stampa il giorno dopo le stoccate che gli altri due leader teramani del centrodestra, Paolo Tancredi e Mauro Di Dalmazio, gli hanno rivolto sulla questione dell’inciucio che, secondo i gattiani, si sarebbe consumato in Provincia. Tancredi e Di Dalmazio, al contrario di Gatti, hanno ritenuto legittimo l’appoggio che Tonia Piccioni e Massimo Vagnoni (quest’ultimo con i colleghi del gruppo Nicola Di Marco e Graziano Ciapanna) hanno reso al presidente Renzo Di Sabatino, accettando da lui delle deleghe. Il loro intervento ha preso forma in un attacco frontale a Forza Italia, accusata di incoerenza politica e di problemi di coesione al suo interno dopo la sconfitta in Provincia.
Paolo Gatti, in nove punti stringati, ma ben circostanziati, restituisce a colpi di fioretto le accuse di «convenienze politiche» al deputato Ncd Tancredi e al consigliere civico Di Dalmazio, e così dichiara. «Ribadisco il mio disinteresse per l’ente Provincia, che ritengo vada abolito. Qualcuno ha evidenti difficoltà di comprensione con lingua italiana: non ho usato la parola “traditori”, ho detto solo che mi pare incomprensibile che ci sia gente che si è candidata a sostegno di Gabriele Astolfi e dunque del centrodestra ed ora fa la stampella a di Sabatino. Ho aggiunto e ribadisco con fermezza che non si può stare in Comune con il centrodestra e in Provincia con il centrosinistra, in altre epoche questo si sarebbe chiamato semplicemente trasformismo, e che gli accordi si fanno e i programmi si scrivono prima delle elezioni, e poi si rispettano. In caso contrario si chiama poltronismo». Gatti tiene a sottolineare poi che «nei 15 anni di mia attività politica sono sempre stato nel centrodestra, a differenza di tanti altri, professionisti delle convenienze». Gatti lascia poi intuire che il suo “silenzio” è imputabile non a difficoltà interne, ma al fatto che non ricopre ruoli politici all’interno del partito. «Ricordo ai più distratti che la posizione politica di Forza Italia è stata già delineata dal coordinatore provinciale Maurizio Brucchi, al quale sono pregati di rivolgersi gli odierni polemisti. Le uniche considerazioni politiche che ho letto sono quelle del consigliere Di Dalmazio, considerazioni che non condivido, ma che comprendo». Di Dalmazio aveva ribadito che sia le divergenze sulle scelte dei candidati alle comunali di Giulianova, che altre riflessioni, lo hanno portato a percorrere una scelta autonoma sia da Forza Italia che da Ncd, costituendo un gruppo di impronta civica, e che non si sente legato a vincoli di coalizione in assenza di progetti comuni. «Ringrazio i consiglieri provinciali Fracassa e Serrani che con coerenza e serietà svolgono opposizione costruttiva e restano i rappresentanti del centrodestra», ha aggiunto Gatti, e ha concluso con un messaggio di stop alle polemiche. «Da questo momento in poi non sono più disponibile ad affrontare polemiche sterili, tanto più su un ente come la Provincia, poiché ritengo di dover spendere le mie energie per il lavoro al quale mi hanno chiamato i cittadini in Regione, di rappresentanza dei cittadini, in opposizione».
Marianna De Troia
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