Provincia, la vice di Di Sabatino sarà Barbara Ferretti di Atri

Il presidente nel primo consiglio elude le richieste di varie anime del Pd e fa una scelta di genere Mano tesa all’opposizione: «Voglio governare con voi». Alcune strade saranno restituite all’Anas
TERAMO. «Vedo un ente governato dai Comuni e dai loro sindaci, persone che conoscono bene il territorio; non farò una difesa delle Province ma chiederò, chiederemo a Renzi, che ci dia gli strumenti per realizzare bene questa riforma. Questo significa che ci deve anche dire come fare con i 5 milioni di euro che ci toglie da subito a garantire le funzioni che rimangono e cosa intende fare per quelle funzioni che sulla carta non abbiamo più ma che invece continuiamo a sostenere come servizi e come costi». Questi alcuni passaggi del discorso con cui ieri il neo presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ha illustrato le proprie linee programmatiche. Il nuovo consiglio provinciale – 12 consiglieri – ha votato a maggioranza la “proposta” di Di Sabatino. Gli esponenti delle due liste di centrodestra si sono astenuti e si sono riservati di presentare emendamenti durante il percorso individuato da Di Sabatino, che ha previsto che le sue linee programmatiche vengano sottoposte anche all’attenzione dell’Assemblea dei sindaci. «Condivisibili le linee – hanno chiarito i consiglieri Vagnoni, Fracassa e Piccioni – ma la condivisione deve prevedere anche il coinvolgimento nella gestione».
Su questo punto, l’assegnazione delle deleghe ai consiglieri e il ruolo della minoranza, Di Sabatino ha chiarito: «Non potrò assegnare deleghe prima dello Statuto, così prevede la legge, ma nel frattempo individuerò degli incarichi di supporto alla presidenza. Non voglio annullare le differenze politiche fra maggioranza e minoranza ma vorrei arrivare ad un accordo di alto profilo con tutte e due le componenti del consiglio per gestire insieme questa nuova fase della Provincia. Un accordo che non si baserà su uno scambio di deleghe ma sulla condivisione del programma».
Di Sabatino ha poi designato la sua vicepresidente, si tratta di Barbara Ferretti di Atri, architetto. «In piena autonomia», ha spiegato, «mi sono convinto che è giusto dare un segnale alla rappresentanza di genere, riconoscendogli il rango di scelta politica». In questo modo Di Sabatino ha neutralizzato possibili frizioni all’interno del suo partito, visto che i teramani del Pd spingevano per Maurizio Verna, i renziani per Vincenzo Di Marco e la montagna per Piergiorgio Possenti.
Sulle linee programmatiche c’è un richiamo forte ai compiti che rimangono all’ente e a tutti i servizi diretti e di sportello che la Provincia assicura: «centinaia di utenti quotidiani, contrariamente al luogo comune che la Provincia non ha rapporti diretti con il cittadino, e dovrà essere un nostro obiettivo primario quello di creare le condizioni per migliorare questi servizi e i tempi di risposta, con interventi sull’organizzazione». Sulla manutenzione delle strade, ha annunciato Di Sabatino: «Abbiamo già preparato un elenco di quelle che chiederemo tornino alla gestione Anas, si tratta di strade con particolari caratteristiche come la Pedemontana, la strada per Prati di Tivo e la provinciale che attraversa la Val Vibrata».
Intanto, ieri, Di Sabatino, ha scritto al governatore della Regione, chiedendo di riassegnare alla cabinovia di Prati di Tivo l’intero finanziamento previsto inizialmente nel Par Fas: 12 milioni e mezzo di euro successivamente ridotti a 11 milioni e 400 mila. «Solo così sarà possibile far fronte integralmente al pagamento dei debiti maturati per anticipare le spese di costruzione ».(red.te)
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