Provinciali, Di Dalmazio è l’ago della bilancia

18 Dicembre 2016

La sua lista di centrodestra, guidata con Ciapanna, è alternativa a quella di Gatti Allineate al presidente Di Sabatino corrono la formazione del Pd e una lista civica

TERAMO. C'è tempo fino a domani mattina alle 12 per presentare le liste dei candidati alle elezioni provinciali che si svolgeranno l'8 gennaio ma, salvo colpi di scena dell'ultima ora, il quadro che si va disegnando è di quattro liste: una di centrodestra riconducibile al leader di Futuro In Paolo Gatti, due di centrosinistra allineate al presidente Renzo Di Sabatino (di cui una civica di moderati e l'altra targata Pd) e infine a sorpresa starebbe spuntando una lista civica che si dichiara riconducibile al centrodestra, animata da Mauro Di Dalmazio e al cui interno c'è la candidatura del consigliere uscente Graziano Ciapanna.

Un nome, quello di Ciapanna, che sta animando la dialettica interna agli schieramenti a causa del suo sostegno al presidente Di Sabatino, che nel rovescio della medaglia ha significato anche appoggiare indirettamente la scelta di liquidare la Gran Sasso Teramano. Questo è stato letto da alcuni esponenti di Ncd come un "tradimento" visto che Ciapanna due anni fa fu sostenuto anche dai tancrediani, ma si sarebbe reso complice della scelta contro la Gran Sasso Teramano amministrata dal tancrediano Marco Bacchion. Della liquidazione della società proprietaria degli impianti di risalita Di Sabatino si è già assunto la responsabilità politica. Quanto a Ciapanna, si candiderà in una lista che egli stesso definisce civica ma di area centrodestra con l'obiettivo di fare le prove generali di un progetto politico di centrodestra alternativo, sulla scia di quanto starebbe già facendo Mauro Di Dalmazio con il gruppo "Idea" di Gaetano Quagliariello.

Circa il suo appoggio al presidente Di Sabatino e la possibilità di rinnovare questa alleanza, Ciapanna ha dichiarato: «Questa competizione elettorale non riguarda il presidente ma solo i consiglieri. Non rinnego il lavoro di affiancamento al presidente che è stato frutto di accordi politici precisi, ma per il futuro vedremo. Non è indispensabile avere una delega. Per il momento vogliamo solo proporci con una lista che si propone di essere un contenitore ideale per le tante persone che hanno voglia di partecipare e scendere in campo». E circa la scelta della liquazione della Gran Sasso Teramano, Ciapanna ha dichiarato: «Nell'assemblea dei soci c'era il presidente e non io, per quel che mi riguarda sono solo a conoscenza che quella decisione è stata presa sulla base di una scelta tecnica, per ragioni di bilancio, non per una scelta politica». E circa la sua identità politica che alcuni riconducono all’Ncd, altri all'area civica di Di Dalmazio, dichiara: «Io non ho tessere di partito, è normale che abbia amicizie diffuse. Non esiste il tema dell'appartenenza all'uno o all'altro».

Una curiosità va rilevata: mentre gli esponenti della lista di Gatti parlano di tre liste di centrosinistra a sostegno di Di Sabatino, annoverando tra queste quella di Ciapanna, quest'ultimo si dichiara collocato nel centrodestra, così come si dichiara collocato nel centrodestra Di Dalmazio. Per fortuna le elezioni provinciali riguardano solo gli amministratori comunali della provincia e non i cittadini, altrimenti sarebbe difficile raccapezzarsi in tanta fluidità politica degli schieramenti.

Marianna De Troia

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