Pruscino accusato di violenza sessuale di gruppo

26 Giugno 2015

Nuova richiesta di rinvio a giudizio per l’uomo condannato all’ergastolo per l’omicidio del figlio

TERAMO. Mercoledì i giudici della Corte d’assise d’appello di Ancona hanno confermato la condanna all’ergastolo con isolamento diurno perché ritenuto colpevole dell’omicidio volontario del figlio Jason. Ma per Danny Pruscino, 34 anni, qualche giorno fa è arrivata una nuova richiesta di rinvio a giudizio per violenza sessuale di gruppo. A contestarla a lui e a suo fratello è la procura di Ascoli Piceno: per loro nei giorni scorsi il sostituto procuratore Cinzia Piccioni ha chiesto il rinvio a giudizio. A denunciarli è stata Katia Reginella, ex moglie di Pruscino .

Nel caso del figlio Jason, la donna si è vista ridurrein Appello la pena da 25 a 18 anni, avendo la Corte riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti. Secondo la procura di Ascoli a uccidere materialmente il bambino sarebbe stato Danny, padre adottivo del neonato, che in un momento d’ora avrebbe sbattuto il piccolo contro un muro perchè stanco di sentirlo piangere.

Con il concorso della donna l'uomo avrebbe poi occultato il cadavere, che non è stato mai ritrovato. La sentenza di primo grado era stata emessa il 18 giugno 2014 dalla corte d'Assise di Macerata, dopo anni di indagini e un continuo rimpallo di accuse fra i due coniugi. Per la Reginella la corte d'Appello ha riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti, e le ha diminuito la pena di un terzo.

I giudici hanno escluso l'aggravante dei futili motivi per Pruscino, ma senza modificare gli anni di carcere, che l'uomo sconterà in isolamento diurno.

Per l'accusa l'omicidio del piccolo sarebbe maturato in un contesto familiare fortemente degradato: la coppia aveva avuto altri due figli, affidati dal tribunale dei minori ad altre famiglie.

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