Puglia: «Non togliete il verde alla ex scuola Febbo»

TERAMO. «La modifica del progetto di recupero della ex scuola Febbo non pregiudichi il valore urbanistico dell’intervento». L’invito alla riflessione rivolto al comitato di frazione di San Nicolò,...
TERAMO. «La modifica del progetto di recupero della ex scuola Febbo non pregiudichi il valore urbanistico dell’intervento». L’invito alla riflessione rivolto al comitato di frazione di San Nicolò, che ha proposto la variante all’opera programmata dal Comune, è l’ex consigliere comunale Angelo Puglia. «Quando i cittadini esprimono le loro idee e partecipano alle scelte è sempre positivo», premette, «ma è necessaria una valutazione attenta in questo caso della proposta di ridefinizione dell’intervento». Secondo lui il percorso natura, indicato nel progetto già adottato per la sistemazione dell’area esterna alla scuola e che il comitato di frazione vorrebbe sostituire con un piccolo anfiteatro e un campo sportivo polivalente, ha un senso in chiave urbanistica. «E’ stato concepito come polmone verde al centro di San Nicolò», spiega l’ex consigliere, «e come elemento di raccordo tra il centro, formato da piazza Progresso e piazza San Francesco, e la zona del palazzetto dello sport». Il campetto e l’anfiteatro, benché ritenuti più utili dal comitato che ha proposto la modifica all’amministrazione, non avrebbero la stessa funzione. «In centro manca una zona verde», sottolinea Puglia, «e un campo polivalente c’è già nelle vicinanze dell’ex scuola, ma è inutilizzato». L’adozione della variante progettuale, a detta dell’ex consigliere, rappresenterebbe un ritorno al passato, non risolvendo le carenze urbanistiche di San Nicolò. Puglia, che risiede nella frazione, sollecita dunque un ulteriore approfondimento della scelta. «Il progetto può essere rivisto», tiene a precisare, «ma riflettendo bene sulle prospettive per il paese». La modifica progettuale è stata messa a punto dal comitato di frazione nel corso della riunione del tavolo sul recupero della ex scuola riunito martedì sera. Sarà comunque l’amministrazione a valutarla con i propri tecnici e con i professionisti che hanno stilato la versione originaria del progetto. Il Comune infatti ha avallato l’iniziativa del comitato, ponendo due condizioni: la variazione proposta non deve stravolgere l’impianto dell’intervento né comportare aumento dei costi. (g.d.m.)
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