pulizia non ultimata

La pulizia dell’arenile, nonostante l’incarico affidato ad una ditta specializzata di Pineto, non è stata ultimata. Così per le vacanze di Pasqua, con un discreto numero di turisti presenti in città,...
La pulizia dell’arenile, nonostante l’incarico affidato ad una ditta specializzata di Pineto, non è stata ultimata. Così per le vacanze di Pasqua, con un discreto numero di turisti presenti in città, un certo quantitativo di materiale spiaggiato è rimasto sulla sabbia sia a nord che a sud. Domizio Luigi Scilli, presidente provinciale del Sindacato Italiano Balneari, sottolinea la mancanza di programmazione e afferma: «I rifiuti provenienti dal mare si depositano su quella parte compresa tra la battigia e la spiaggia che è considerata pubblica. Quindi la pulizia non deve essere a cura del concessionario. Perché allora addossare ai titolari degli chalet l’obbligo della pulitura anche nel periodo in cui gli stessi, per legge, non possono esercitare l’attività balneare?”. Scilli continua: «I rifiuti non sono conseguenti all’esercizio dell’attività balneare, ma dalla mancata pulizia dei fiumi. E’ dunque compito di Regione, Provincia e Comuni ubicati lungo i corsi d’acqua provvedere a sopportare le spese di pulizia, trasporto e smaltimento dei rifiuti spiaggiati». (al. al.)

