«Puntiamo su qualità e amore per la cultura»

9 Dicembre 2015

Atri, parla la preside dell’istituto Zoli: per la Fondazione Agnelli è il miglior liceo classico abruzzese

ATRI. Secondo una recente ricerca della Fondazione Giovanni Agnelli l’istituto superiore Zoli di Atri è al primo posto tra i licei classici abruzzesi. Una conclusione cui è giunto anche il ministero della Pubblica Istruzione, dai cui dati diffusi di recente tramite “Scuola in chiaro” risulta che lo Zoli di Atri rimane il primo liceo della regione Abruzzo. Questa volta però non solo per l’orientamento classico ma in generale senza suddivisione di indirizzi. Va, infine, segnalato che lo storico liceo della città ducale, secondo la Fondazione Agnelli, risulterebbe con i suoi 83,65 punti primo non solo in Abruzzo, ma anche in tutta la costa adriatica. «Tali risultati positivi», sottolinea la preside del liceo Zoli di Atri, Daniela Magno, «ci inducono ad arricchire ulteriormente la nostra offerta formativa, rendendola sempre più varia e rispondente alle esigenze dei genitori e degli allievi, tant’è che già dallo scorso anno abbiamo inserito l’Unico: una caratterizzazione autonoma che per il biennio prevede un percorso unico tra classico e scientifico, solo al terzo anno gli studenti potranno scegliere se continuare il corso classico o quello scientifico».

Dunque una scuola di elite, secondo le statistiche nazionali, che si presenta al mondo con il motto latino tratto da Plinio il giovane “Non multa, sed multum” (non molte cose, ma molto bene).

«Il nostro progetto di scuola non è tanto quello di puntare sulla quantità di informazioni o di nozioni», dice infatti la preside Magno, «ma quanto quello di stimolare nei nostri studenti l’amore per la cultura, di suscitare in loro la voglia di assaporare e di gustare, nel profondo, il piacere dello studio e della conoscenza. E fino a quando il classico interpreterà senza indugi questa mission, non morirà: noi sosteniamo che il latino e il greco non sono lingue morte». Il liceo di Atri ha una tradizione ormai consolidata nel tempo e che viene da lontano: Claudio Acquaviva, Melchiorre Delfico, Luigi Illuminati, tanto per citarne qualcuno, sono stati studenti della scuola atriana, oltre che protagonisti illustri della storia civile, letteraria economica e artistica dell’Abruzzo. «Anche guardando a un passato più recente», dice ancora la dirigente scolastica, «possiamo ritenerci soddisfatti e orgogliosi per aver contribuito alla formazione di personalità eccellenti che si sono distinte in vari campi: penso ai fratelli Piero e Maurizio Rosati, Nico Acciarri, Luciana Teofili, Michele Mocciola, solo per citarne alcuni. Proprio pensando a loro insieme all’amministrazione comunale stiamo organizzando, unitamente all’imprenditrice rosetana Nuccia De Angelis e altri ex studenti del liceo di Atri, un evento per parlare di eccellenze e di valorizzazione del merito».

Un passato glorioso, consolidato dal presente di successo e con un futuro pieno di speranze. «Se alzo lo sguardo oggi», dice infatti la preside Magno, «vedo tanti ragazzi pieni di voglia di fare, brillanti e vivaci produttori di cultura, sono i nostri studenti, i nostri splendidi ragazzi che hanno scelto un percorso sicuramente difficile e faticoso, ma proprio per questo pieno di soddisfazioni, soprattutto nei risultati a distanza, come ha dimostrato la ricerca della Fondazione Giovanni Agnelli. Concludo ringraziando i docenti che con il loro impegno costante e sistematico, svolgono un ruolo insostituibile per la cultura e la formazione di giovani dalle menti aperte e creative».

Federico Centola

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