«Puntiamo su un turismo ricco»

20 Giugno 2019

Proposta di “Roseto Incoming” per l’uso della tassa di soggiorno

ROSETO. «Le previsioni turistiche tra giugno e agosto non sono rosee, ed è per questo che continuiamo a sostenere la nostra contrarietà alla tassa di soggiorno». A dirlo è Giuseppe Olivieri, presidente dell’associazione Roseto Incoming-operatori turistici, che il 6 giugno ha disertato la riunione in Comune sulla fondazione di partecipazione, così come i balneatori, i commercianti e i campeggiatori, in segno di protesta verso l’amministrazione. «Nel corso di quella riunione», afferma Olivieri, «sono emersi tutti gli egoismi su chi dovesse gestire il 25% dell’introito della tassa di soggiorno. Il disastro delle Dmc è sotto gli occhi di tutti, e sono stati i primi ad alzare la mano dicendo ‘Lo vogliamo noi’, poi è stato il turno del Roseto Basket, che lo pretende, come dichiarato dal suo presidente Antonio Norante, per fare promozione. Francamente, utilizzando una metafora, ho avuto l’impressione come se ci fosse una bistecca con l’osso e tanti lupi intorno». L’amministrazione ha rinviato a un prossima riunione tra pochi giorni la decisione finale, e Roseto Incoming ha un suo progetto da presentare. «Il nostro progetto prevede un meccanismo che riattiva alti flussi turistici a Roseto come i tempi passati in chiave moderna», spiega Olivieri, «il nostro sistema attrae famiglie “altospendenti”, quindi fa uscire da un turismo stanco con un continuo calo di presenze. Per far ciò, però, bisogna dare opportunità di investimenti su Roseto; alcuni punti del nostro progetto sono di dare agevolazioni a chi vuol trasformare le strutture ricettive da 2/3 stelle a 4/5 stelle lusso, ed incentivare i locali a rinnovarsi. Creare sinergie con la scuola alberghiera per preparare i ragazzi a un turismo nuovo, così da creare più posti di lavoro per i giovani. ‘Roseto degli Abruzzi , il gioiello dell’Adriatico’, questo è un brand e non fantomatici nomi inventati come Borghi d’Acquaviva». (l.v.)