Purem, lavoratori e sindacati: «Pronti a fare nuove proteste»

TERAMO. A distanza di una settimana dallo sciopero che ha visto un'adesione del 100%, sindacati e lavoratori della Purem di Castellalto attendono la convocazione del tavolo regionale per discutere...
TERAMO. A distanza di una settimana dallo sciopero che ha visto un'adesione del 100%, sindacati e lavoratori della Purem di Castellalto attendono la convocazione del tavolo regionale per discutere del presente e del futuro dell'importante azienda produttrice di tubi di scappamento.
Lunedì scorso, durante la mobilitazione, a portare solidarietà ai manifestanti c'erano anche rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. Fra questi, l'assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale che «si è mostrato vicino alle problematiche rappresentate, impegnandosi a convocare a stretto giro un tavolo con i vertici della tedesca Purem ma ad oggi non abbiamo una data certa», commenta Marco Boccanera della Fim Cisl.
L'attesa dell'incontro non corrisponde all'immobilismo dei sindacati che ieri, sentiti i lavoratori, hanno deciso di indire un'assemblea per l'11 aprile. Cgil e Cisl hanno informato la Purem Eberspacher della convocazione che avrà all'ordine del giorno le nuove iniziative di lotta da mettere in campo ed il mantenimento ad oltranza del blocco degli straordinari.
Lo stato di agitazione degli 80 dipendenti Purem nasce dalla decisione dell'azienda di delocalizzare la produzione di un progetto in Romania: una scelta che ha suscitato la forte preoccupazione dei sindacati, acuita dal fatto che i vertici della multinazionale non hanno acconsentito alla richiesta di incontro.
Il sito di Castellalto gode di buona salute ma quel filone produttivo spostato all'estero viene letto come un campanello d'allarme rilevante che può preannunciare «scelte dolorose per il nostro territorio e per i lavoratori», aggiunge Boccanera che si è mosso con la Fim Cisl nazionale per contattare l'IG Metal, sindacato tedesco presente all'interno dell'Eberspacher, per «condividere la situazione italiana e collaborare».
«L'assemblea dell'11 aprile sarà un ulteriore momento di confronto con i lavoratori per preparare nuove azioni di lotta», spiega Natascia Innamorati della Fiom Cgil, «lo sciopero ha avuto un forte impatto, con ripercussioni anche per la Sevel: vogliamo mantenere alta l'attenzione e capire cosa intenda fare davvero la Purem del sito teramano».
Veronica Marcattili
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