Quadri d’autore rubati A processo il ricettatore

Due tele del pittore Sergio Vacchi nel bottino di un furto in una casa di Giulianova Finisce alla sbarra un serbo accusato di averli venduti ad una galleria d’arte
TERAMO. Sono due tele che fanno parte di una pregiata collezione d’arte che un collezionista milanese custodiva nella sua casa al mare di Giulianova svaligiata nel 2016. In quell’occasione i ladri portarono via, tra le altre cose, 22 opere del pittore Sergio Vacchi, scomparso tre anni fa, ritenuto maestro dell'Informale e considerato una delle voci più significative del Novecento. Due di quelle tele, una del valore di 1000 euro e una del valore di 600, sono state rivendute ad una galleria d’arte del Teramano e a processo è finito un cittadino serbo di 55 anni. L’uomo è accusato di ricettazione.
Ieri mattina davanti al giudice onorario di tribunale Carla Fazzini la vicenda è stata ricostruita con la testimonianza del figlio del collezionista ( nel frattempo scomparso) e di un rappresentante della galleria d’arte. Il colpo, secondo la sua ricostruzione, sarebbe stato messo a segno tra settembre e dicembre del 2016 nell’abitazione di Giulianova che, dopo la morte dell’anziano collezionista, proprio in quei mesi era rimasto disabitato. I due figli solo nel mese di gennaio 2017, durante un sopralluogo, scoprirono il furto. Nel bottino dei ladri 22 tele di Vacchi per un valore complessivo di circa 22mila euro, orologi e anche una collezione storica di dischi in vinile dei Beatles. Le indagini, scattate solo dopo la denuncia, hanno accertato che il 13 settembre del 2016 il cittadino serbo (oggi a processo) si sarebbe presentato nella galleria d’arte per vendere le due tele sostenendo di doversene privare per sua necessità e omettendo, naturalmente, l’origine. Le due tele sono state successivamente vendute a dei privati. L’audizione di altri testi e la sentenza nella prossima udienza.(d.p.)
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